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Da domenica 21 agosto riparte il festival Tarantella Power con tre appuntamenti quotidiani

Scritto da on 8 agosto 2011 – 10:28One Comment

Riparte Tarantella Power, il festival di musica etnica che vanta il maggior tentativo di imitazioni in Calabria.

Pochi nel 1999 avrebbero scommesso su di un festival che unisse concerti,seminari e corsi legati a quelle cose che nelle università sono definite “beni culturali immateriali” ma che fino a qualche tempo fa erano genericamente definite “tarantelle”.

Alle 18 si svolgeranno in Piazza San Domenico dei laboratori a cura di musicisti o etnomusicologi che cercheranno di dare utili informazioni sulla musica e sulla danza tradizionale calabrese, alle 19,30 concerti in piazza Municipio ed alle 21,30 doppio concerto, che diventa triplo se si considerano le performance dei suonatori tradizionali che si esibiranno sul palco fino a notte fonda, in piazza Fosso.

Si inizia a parlare della zampogna, che molti continuano a chiamare cornamusa, dei diversi tipi presenti in Calabria e di sfatare alcuni preconcetti che accompagnano questo strumento musicale.

Alle 19,30 in piazza Municipio concerto di Erica Buettner  folksinger americana ed alle 21,30  si aprono le danze con i “calabresissimi” Parafonè ed i Mascarimirì gruppo che nel 2005 ha fatto letteralmente saltare gli spettatori che erano presenti a piazza Mese (allora il festival si svolgeva a Caulonia) con il loro pizzica-dub-reggae-punk-hard core e che finalmente ritornano a Tarantella Power.

Lunedì  22 alle 18 spetterà ad Ettore Castagna, etnomusicologo calabrese che vive e lavora a Bergamo, lasciare sbigottite le persone che seguiranno il suo seminario sulla lira calabrese,  strumento oggi fin troppo presente in gruppi musicali calabresi e non. Seguirà alle 21,30 il concerto del neonato gruppo ANTICHE FERROVIE CALABRO LUCANE  (così vedrete Ettore Castagna mettere in pratica quanto ha predicato nel pomeriggio),  a seguire i Kalàscima gruppo pugliese  che si propone di “non dimenticare”, rileggendo le  musiche della terra d’origine.

Martedì 23 alle 18 si continua a parlare di zampogna analizzando modelli e “suonate” dell’area centro-nord della Calabria con un seminario a cura della stessa A.R.P.A. (che ricordiamo ha co-finanziato il volume di Danilo Gatto “Suonare la tradizione” vero e proprio almanacco della musica tradizionale Calabrese).

A seguire il concerto ETNOPIANO che vedrà le pianiste Carmen Staiano e  Ornella Cauteruccio  suonare brani di musica tradizionale calabrese che Danilo Gatto ha “tradotto” per il pianoforte. L’apertura del concerto serale è affidata ai Totarella,  gruppo composto da musicisti provenienti dall’area del Pollino e che farà (finalmente) sentire brani  di una delle aree più ricche feste e musica tradizionale del sud Italia. A seguire i Sancto Janne dal Sannio beneventano, gruppo in cui “convivono, in maniera naturale, pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate”.

Mercoledì 24 si parla ancora di canto popolare in Calabria ed a seguire, alle 19,30, uno dei “cantori” più famosi del sud Italia e cioè Otello Profazio che si esibirà nello spettacolo “L’Italia cantata dal Sud”.  Alle 21,30 Radici Calabre, gruppo nato nell’Università di Arcavacata, i cui componenti provengono da tutte e cinque le provincie calabresi  e poi i Dhol Faoundatio  una dozzina di incontrollabili ragazzi provenienti dal Punjab londinese che guidati dal carismatico Johnny Kalsi  fondono la musica Bhangra con la tecno al ritmo del dhol “tamburone” originario della zona del Punjab .

Giovedì 25 alle 18 Antonello Ricci presenta il CD “Pizzica, Calata, Nchjanata” monografia del musicista di Rossano Luigi Nigro e poi “GRAN CONCERTO FINALE” dell’Orchestra Popolare Calabrese diretta da Danilo Gatto, che ospita Simone Cristicchi che cercherà, riuscendoci sicuramente, di bissare il successo del 2009 quando l’orchestra si esibì insieme a Piro Pelù.

Info www.tarantellapower.it