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Francesco Loccisano in “Battente Italiana” al teatro greco romano di Locri

Scritto da on 13 settembre 2011 – 12:48nessun commento

Con uno speciale concerto al Teatro Greco Romano di Locri Epizefiri  Francesco Loccisano presenterà sabato 17 settembre alle 19.30 il suo primo album da solista Battente Italiana in versione integrale.

Francesco Loccisano nato a Locri nel 1975 dopo un’intensa attività di collaborazione e accompagnamento con diversi protagonisti della musica popolare calabrese (Quartaumentata, Mimmo Cavallaro, Arlesiana Chorus, Tarankhan), e un cospicuo curriculum di perfezionamento, si è avvicinato ad alcuni strumenti tradizionali come il tamburello e la chitarra battente. La grande passione per quest’ultima, capace di produrre suoni dall’indiscutibile fascino, gli hanno permesso di iniziare un lavoro di ricerca che lo ha portato a realizzare uno stile personale e apprezzato da un pubblico sempre più ampio e da illustri colleghi musicisti e attori che ne richiedono la collaborazione (Eugenio Bennato, Petra Montecorvino, Enzo Gragnaniello, Bungaro, Michele Placido, ecc); ha partecipato alle più importanti rassegne di”world music” e musica etnica e ha realizzato le musiche per numerosi film e documentari.

L’innovazione delle tecniche esecutive e compositive apportate da Francesco Loccisano hanno permesso al musicista e alla sua battente, che di fatto è la sola chitarra a potersi definire italiana, di varcare i territori sonori tradizionali; le composizioni sapientemente contemporanee elaborate nei brani del pregevole lavoro che sarà protagonista del concerto esaltano tutto il fascino arcano dello strumento e nell’amplificazione naturale del teatro sarà sicuramente ben definito il principio acustico basilare che lo caratterizza: i battimenti.

La scelta del sito è coerente con un progetto di Marò D’Agostino, organizzatrice dell’evento e Rossella Agostino, direttrice del Museo Nazionale e del Parco Archeologico di Locri Epizefiri, concordi sulla necessità di dare un senso vivo alle strutture e ai luoghi archeologici del territorio ionico, un senso che non corrisponda alla loro “valorizzazione ed all’uso tout court”, ma piuttosto ad un contatto reale e responsabile tra archeologia e città che produca conoscenza, interesse culturale e un maggiore grado di attenzione dei cittadini e degli Enti, finalizzato altresì al rispetto, alla cura e al buon destino di tanta ricchezza obliata. Il teatro locrese, realizzato nel I secolo a.C. sull’impianto originale greco del IV secolo a.C., è la più importante testimonianza della romanizzazione della città magnogreca. Costruito sfruttando il pendio naturale della collina , il manufatto, malgrado le ben poco confortanti condizioni di conservazione attuali, è leggibile nei suoi elementi costitutivi: l’ edificio scenico, l’ orchestra con forma a ferro di cavallo e la cavea che in origine poteva contenere fino a 4500 spettatori. Dall’invaso teatrale si può godere il superbo panorama aperto sugli uliveti e sul mare che si perde ad est, verso Grecia.

Il teatro ha un’altra peculiarità: l’acustica straordinaria, che ha spinto l’organizzatrice a prefigurare un matrimonio perfetto con le forti valenze acustiche della “battente”, nobile strumento di antica tradizione: ” In natura il suono raggiunge l’ascoltatore da ogni direzione ma raramente, nei concerti o nelle rappresentazioni teatrali, si colloca chi ascolta al centro della scena sonora offrendogli quindi la possibilità di fruire del maggiore realismo sonoro e delle più naturali condizioni auditive. Sapere che l’acustica del teatro locrese è un modello di perfezione che non ha avuto uguali nel bacino mediterraneo è solo un’informazione,più o meno interessante; ‘sentirne’ gli effetti, in sintonia con la suggestione visiva ed olfattiva e con la fascinazione delle trasformazioni luminose della scena e del paesaggio, sarà invece un’esperienza che non potrà essere dimenticata facilmente e che creerà un legame di affezione e di conoscenza con il luogo e con la musica ascoltata ”.

Ad accompagnare il chitarrista saranno, Mico Corapi alle percussioni e voce e Vincenzo Oppedisano al basso, entrambi musicisti di grande forza espressiva e perizia tecnica.

L’ingresso è gratuito con posti limitati fino ad esaurimento per garantire agli spettatori complete condizioni di sicurezza e godibilità del concerto.