Primo Piano »

Arrivederci a presto!

3 aprile 2018 – 09:39 |

Cari amici e amiche, il nostro sito sospende le pubblicazioni.
 
Share

Leggi tutto »
Home » Musica

Il Conservatorio di Cosenza celebra Luigi Lilio

Scritto da on 19 febbraio 2011 – 03:18nessun commento

Il Conservatorio di Cosenza ‘S. Giacomantonio’ a Roma per le celebrazioni a Luigi Lilio

Il Conservatorio “Giacomantonio”  di Cosenza è stato fra i protagonisti della manifestazione  “Note e Rime per Aloysius Lilius”, tenutasi lo scorso 11 febbraio nella Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

L’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è dedicata  a Luigi Lilio (o Giglio), alias Aloysius Lilius, nativo di Cirò (Kr).

Medico, astronomo e matematico,  è ricordato innanzitutto per aver ideato la riforma del calendario gregoriano, che sostituì  il calendario giuliano a seguito della riforma sancita nel 1582 da papa Gregorio XIII.

Alla manifestazione ha partecipato anche il Conservatorio di Cosenza con un concerto di musica tardo rinascimentale e barocca dal titolo  “Omaggio a Aloysius Lilius”.

Musiche del Meridione d’Italia tra XVI e XVII secolo sono state eseguite dall’Ensemble di musica antica del Conservatorio, composto da docenti, ex allievi e studenti dei corsi superiori: Francesca Aspromonte (soprano), Alessandro Ciccolini  (violino), Cristiano Brunella (violino), Tommaso Rossi (flauto  dolce), Annalisa De Simone (flauto dolce), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Fausto Castiglione (viola da gamba), Giovanni Marsico (clavicembalo).

Come ha sottolineato il M° Tommaso Rossi  nella scelta del programma ci si è ispirati a «stili e generi musicali diversi, musica strumentale e musica vocale, musica sacra e musica profana:dalle villanelle di Gian Domenico da Nola, organista  e Maestro di Cappella nella Chiesa dell’Annunziata a Napoli,  alle laudi sacre della tradizione filippina di Francisco Soto e Scipione Dentice, dalle arditezze cromatiche di Gesualdo Principe di Venosa e di Giovanni Trabaci al severo contrappunto di Ascanio Mayone, dallo sperimentalismo di Jean De Macque alla semplice cantabilità di Achille Falcone. La  produzione di questi compositori mostra con evidenza il possesso di un’arte e di una perizia altissime e nello stesso tempo la capacità di aderire ai moti dell’animo. Insomma è il continuo sperimentalismo a rendere queste musiche straordinariamente attuali e quindi particolarmente adatte ad omaggiare chi, come Lilius, attraverso lo studio e la ricerca produsse risultati così importanti per la storia del pensiero scientifico ».

Il programma della giornata di studi  ha incluso anche un reading dedicato agli “Astri di poeti italiani classici e contemporanei”  con Corrado Calabrò e Luisa Gorlani, l’esposizione bibliografica del “Compendium novae rationis restituendi kalendarium” di Aloysius Lilius e delle “Opere di Astronomia tra Poesia e Scienza” a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma,  una  mostra del Costume Storico del Tardo Rinascimento a cura di Laura Viani, una esposizione di pittura del Maestro Angelo Savarese.