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Il folk-rock degli Sleepwalker’s Station a Catanzaro

Scritto da on 4 novembre 2015 – 08:49nessun commento

Ama Fabrizio De Andrè ma anche Afterhours, Verdena, i Marlene Kuntz,  e naturalmente il Maestro Battiato ma le radici sono in Bob Dylan e Nike Drake. Lui è Daniel Del Valle, frontman degli Sleepwalker’s Station, ospite il 4 novembre, ore 22.30, del Simon Pub di Catanzaro.

Siamo dalle parti dell’indie-rock ma con incursioni nel folk e nell’etnico, nel soul sllepwalkers station 80_7708558453032598663_ne nel jazz, grazie anche a un ‘giramondo’ pernnemente con lo zaino e la chitarra in spalla come Daniel. Una band nomade, per vocazione e per necessità. Nati nel 1998 a Monaco di Baviera muovendo i primi passi sulla scena grunge,  i  ‘sonnambuli’ sono cresciuti rapidamente tra una esibizione e l’altra, spostandosi tra territori sonori e geografici diversi.

Così capita di trovarli al Piper a Roma o al Nirvana nel nordovest dell’Australia, al Tranzac Club a Toronto, in Canada, al club cult SO36 a Berlino o al Bâteau ivre in Normandia, o ancora in diversi rock-pop & folk festival in Europa come il Ludwigsburg Strassenmusikerfestival in Germania o il Mashsub festival in Olanda.Un mese fà hanno vinto Super Circus Mei Unplugged al Mei di Faenza.

Cambiano anche lo stesso concetto di band, che diventa una formazione a geometria variabile, che attinge a una rete di musicisti sparsi in tutta Europa, uniti dalla comune passione e dalla condivisione dello stesso progetto musicale.

Intanto trovano il tempo  di registrare cinque album, Autumn leaves, autumn reptile skin copcolours (2001); About the Tides (2006); Not from here (2008); Windmills (2010), Reptile Skin (2014) e di coltivare collaborazioni importanti, con Christian Ravaglioli (che tra l’altro ha inciso con Jovanotti),  Francesco “Fresco” Cellini (che ha inciso anche con Benvegnù al tempo degli Scisma e con i primi Afterhours) e Michele “Mecco” Guidi (Hammond).

Il pubblico gradisce i loro pezzi semplici, caldi,  intimi, rigorosamente in acustico, e i  live si moltiplicano. Brani che parlano di viaggi e di letteratura, di amicizia, di voglia di fare una parte del proprio percorso insieme. Il loro ultimo cd, Reptile Skin,  è un viaggio coinvolgente, e avvolgente, nel tempo e nello spazio, da Berlino a Dublino, fino all’Oceano Indiano, in capolavori della letteratura come Ulisse e Don Chisciotte, nella  musica. Un invito a cambiare pelle perchè a volte è necessario che qualcosa di te muoia per rinascere.