Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Musica, Video

Il ‘mestiere’ del musicista. Peppe Voltarelli si confessa su SkyArte

Scritto da on 8 giugno 2015 – 12:41nessun commento

La location è lo storico Teatro 16 di Cinecittà. Loro, sono dieci esponenti tra i più rappresentativi della musica indipendente italiana. Il contesto è Studio XXXV Live, format cross-mediale che va in onda ogni settimana su Sky Arte HD, il canale di Sky che ha cambiato il modo di racconta il mondo dell’arte, che mercoledì 10 giugno, ore 20.30, avrà ospite Peppe Voltarelli.

Peppe Voltarelli a XXXVLiveL’artista calabrese, insieme a Teresa De Sio, Roy Paci, Bugo, Fabio Cinti e ad altri artisti, si racconta a tutto campo, attraverso i suoi brani, e riflette sul senso della musica d’autore ai tempi del web 2.0, galassia in cui tutto (e il suo contrario) è possibile, in un oceano di stimoli sensoriali che ci martella 24 ore su 24, senza concedere soste.

Ideato dal cantautore Nicodemo e da Alex Giordano, fondatore di Ninjamarketing, entrambi appassionati da sempre di musica e cultura digitale, il programma, in onda con live e interviste ogni mercoledì su Sky Arte HD, sui canali 120 e 400 di Sky, allunga i suoi tentacoli sul web grazie a contenuti speciali e approfondimenti pubblicati la domenica su Chefuturo http://www.chefuturo.it/, in radio il venerdì, a partire dalle ore 15 all’interno di Minisonica, sulle frequenze di Radio Popolare Network, clip e videoclip sul canale Youtube dedicato, contenuti audio sulla piattaforma Deezer e uno stream continuo di contenuti e relazioni con gli utenti ed i fans degli artisti ospiti.

Un esperimento ambizioso, che intende narrare un pezzo importante della nostra scena musicale, per la prima volta utilizzando linguaggi e registri espressivi diversi, una pluralità di piattaforme, in continua interazione con il pubblico, per contaminare e rendere virali in rete i contenuti prodotti.

Un concept non lontano dal modo di vivere e concepire la musica di Peppe Voltarelli, ospite della settima puntata di questo primo ciclo, che dal 1991 ad oggi è passato dalla musica al cinema al teatro alla letteratura, prima come leader del Parto delle Nuvole Pesanti, poi come protagonista di La vera leggenda di Tony Vilar, applaudito in diversi festival internazionali, film di Giuseppe Gagliardi, per il quale ha composto anche le musica di un altro film di culto, Tatanka, poi sul palcoscenico, tra gli altri, con Giancarlo e Fulvio Cauteruccio (Roccu ‘u stortu).

Gente con la quale Peppe continua a condividere il talento e la capacità di prendere nelle mani la materia grezza –siano le immagini, le note musicali o le parole, poco importa- per farne diamanti di rara purezza, da quando scopre, qualche decennio fa, che la rabbia e la ribellione la puoi esprimere in mille modi, se sei nero attraverso il blues, se ti chiami Sex Pistols con Anarchy in the U.K. e se sei Peppe Voltarelli da Mirto, Cosenza, con Raggia, con le storie de Il caciocavallo di bronzo, romanzo cantato e suonato, pubblicato lo scorso anno o in una puntata di Studio XXXV Live, per l’appunto. Una esperienza che lui ci racconta così:

Chi è l’artista? Qual è il significato profondo che ci spinge a fare questo lavoro? Nell’intervista c’è una vera e propria riflessione sul lavoro del musicista come artigiano, creatore di opere uniche e originali. Alex Giordano, professore di comunicazione alla Federico 2 di Napoli e il cantautore salernitano Nicodemo hanno creato un ambiente ideale, secondo me, dove tecnologia e modernità stanno insieme all’umanità dell’autore e alle sue specificità caratteriali. Ho trovato interessante partecipare e condividere questa esperienza con gli altri artisti ma anche con le nuove generazioni, che seguono l’esperimento sui social network con molta passione.

Un artista totale, nelle vene il rock e la Calabria, le sue storie, il suo essere terra di contaminazioni e contraddizioni, di spazi aperti e orizzonti chiusi tra le montagne, di grandi ricchezze e profonde miserie. Che il nostro rocker arrivato dalla periferia dell’impero porta sempre con sé, nel suo moto continuo, da Berlino a Praga come a Montreal o a Buenos Aires o sul Palco del Premio Tenco, con il quale è stato premiato nel 2010 per Malà Strana. Con la stessa voglia di esplorare e conoscere che unisce con un sottile filo rosso l’abbate Gioacchino e Marco Polo alle nuove generazioni di emigranti che portano in valigia diverse lingue, un curriculum con lauree e master, un maggior livello di cultura, il desiderio di mettersi in discussione ed essere riconosciuti per quello che si è e si fa piuttosto che la rete di clientele e familismo di cui si fa parte.

Suonare è un modo per raccontare la mia gente e alla mia gente quello che vedo nel mondo. Una missione senza fine. (Peppe Voltarelli)

Link

http://skygo.sky.it/ondemand/canali/sky-arte/studio-xxxv-live/31224.shtml?

Per partecipare su Twitter usa gli ashtag #xxxvlive e #nomeband