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Il senso di Ute Lemper per il tango. Al Politeama di Catanzaro

Scritto da on 8 ottobre 2016 – 09:29nessun commento

Ha cantato Brecht, Elvis Costello e Nyman, Kurt Weil ed Edith Piaf, Paulo Celho e Bukowski, tanto per citare alcune delle gemme del suo sterminato repertorio. Sta a suo agio però non solo sul palcoscenico ma anche davanti alla macchina da presa, ha lavorato con Greenaway e Altman, o davanti a una tela, visto che passa parte del suo tempo a dipingere. La signora in questione si chiama Ute Lemper ed è una delle star internazionali più acclamate (e pagate) degli ultimi anni.

Per chi volesse ascoltarla l’appuntamento è il 19 novembre per ute-lemper-5302e77l’inaugurazione della stagione 2016-2017 del Teatro Politema di Catanzaro, dove porta il suo ultimo spettacolo dedicato al tango, Last tango in Berlin, insieme a Vana Gierig e Victor Villena. Un viaggio tra cabaret, jazz, chanson francese, la poesia di Neruda e, naturalmente, il tango. Da Lili Marlene a Avec le temps di Leo Ferrè a Piazzolla, da Blue Bird a Micke the Knife, il tempo scorre magicamente in un viaggio ideale di qua e di là dell’Atlantico, tra classici inossidabile.

Ma cosa c’entra il tango e Berlino? C’entra. Il titolo allude alla passione di Brecht e dei berlinesi per il tango prima che il nazismo facesse piazza pulita di tutto ed è un inno alla libertà d’espressione, ancora bandita in diverse parti del mondo.

Un periodo, stiamo parlando degli anni ’30-40 del secolo scorso, al quale ritorna dopo il successo di Songs of Ethernity, sedici canzoni composte nei ghetti e nei lager, scelte anche tra le migliaia provenienti da centri di detenzione dall’Europa all’Africa al Pacifico, nel corso di un lavoro immane curato con dedizione e testardaggine dal musicista Francesco Lotoro. Presentato in questi mesi, Songs  ha riscosso unanime successo nella presentazione e Roma e New York e nelle città in cui è stato presentato.

Ute Lemper, due mariti e quattro figli, nasce artisticamente negli anni ’80 in teatro, dove conosce le opere del magnifico duo Brecht-Weill, una fascinazione che resterà intatta nel tempo, insieme alla voglia di mettersi alla prova in continuazione, sperimentare strade e linguaggi diversi, dalla canzone d’autore al musical al cinema alla pittura, affinando sempre più la tecnica vocale e l’interpretazione, spiegando la voce alle esigenze di ciascun progetto. Dai capolavori brechtiani approda a quelli targati Piaf, Prevert, Brel, Berio, Paul Celan. Grandi nomi come Elvis Costello e Nick Cave (Little Water Song) scrivono per lei brani di grande intensità e Ute li ripaga con interpretazioni memorabili.

A Catanzaro è partito il countdown per l’atteso ritorno  di una delle ultime dive (o anti-dive, vista la tendenza a provocare e distruggere clichè inveterati) in circolazione.

Per il programma completo vai al sito http://www.politeamacatanzaro.net/