Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Musica, Video

Il senso di Ute Lemper per il tango. Al Politeama di Catanzaro

Scritto da on 8 ottobre 2016 – 09:29nessun commento

Ha cantato Brecht, Elvis Costello e Nyman, Kurt Weil ed Edith Piaf, Paulo Celho e Bukowski, tanto per citare alcune delle gemme del suo sterminato repertorio. Sta a suo agio però non solo sul palcoscenico ma anche davanti alla macchina da presa, ha lavorato con Greenaway e Altman, o davanti a una tela, visto che passa parte del suo tempo a dipingere. La signora in questione si chiama Ute Lemper ed è una delle star internazionali più acclamate (e pagate) degli ultimi anni.

Per chi volesse ascoltarla l’appuntamento è il 19 novembre per ute-lemper-5302e77l’inaugurazione della stagione 2016-2017 del Teatro Politema di Catanzaro, dove porta il suo ultimo spettacolo dedicato al tango, Last tango in Berlin, insieme a Vana Gierig e Victor Villena. Un viaggio tra cabaret, jazz, chanson francese, la poesia di Neruda e, naturalmente, il tango. Da Lili Marlene a Avec le temps di Leo Ferrè a Piazzolla, da Blue Bird a Micke the Knife, il tempo scorre magicamente in un viaggio ideale di qua e di là dell’Atlantico, tra classici inossidabile.

Ma cosa c’entra il tango e Berlino? C’entra. Il titolo allude alla passione di Brecht e dei berlinesi per il tango prima che il nazismo facesse piazza pulita di tutto ed è un inno alla libertà d’espressione, ancora bandita in diverse parti del mondo.

Un periodo, stiamo parlando degli anni ’30-40 del secolo scorso, al quale ritorna dopo il successo di Songs of Ethernity, sedici canzoni composte nei ghetti e nei lager, scelte anche tra le migliaia provenienti da centri di detenzione dall’Europa all’Africa al Pacifico, nel corso di un lavoro immane curato con dedizione e testardaggine dal musicista Francesco Lotoro. Presentato in questi mesi, Songs  ha riscosso unanime successo nella presentazione e Roma e New York e nelle città in cui è stato presentato.

Ute Lemper, due mariti e quattro figli, nasce artisticamente negli anni ’80 in teatro, dove conosce le opere del magnifico duo Brecht-Weill, una fascinazione che resterà intatta nel tempo, insieme alla voglia di mettersi alla prova in continuazione, sperimentare strade e linguaggi diversi, dalla canzone d’autore al musical al cinema alla pittura, affinando sempre più la tecnica vocale e l’interpretazione, spiegando la voce alle esigenze di ciascun progetto. Dai capolavori brechtiani approda a quelli targati Piaf, Prevert, Brel, Berio, Paul Celan. Grandi nomi come Elvis Costello e Nick Cave (Little Water Song) scrivono per lei brani di grande intensità e Ute li ripaga con interpretazioni memorabili.

A Catanzaro è partito il countdown per l’atteso ritorno  di una delle ultime dive (o anti-dive, vista la tendenza a provocare e distruggere clichè inveterati) in circolazione.

Per il programma completo vai al sito http://www.politeamacatanzaro.net/