Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Musica

Incontri internazionali con la musica elettroacustica al Conservatorio Cosenza

Scritto da on 22 maggio 2011 – 07:56nessun commento

Il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza in collaborazione con il Festival “Suona Francese” 2011 e l’ Ambasciata francese i prossimi 23 e 24 maggio 2011  incontra Le Groupe de Recherches Musicales dell’ Institut National de l’Audiovisuel di Parigi, che da oltre 50 anni collabora con i più grandi compositori, come Pierre Henry e Bernard Parmegiani, alla salvaguardia ed alla valorizzazione della musica elettroacustica.

 

In programma lunedì 23 maggio, ore 20.45, nel Chiostro del Conservatorio di Cosenza (ingresso libero), un concerto di Musica Acusmatica con opere elettroniche di I. Xenakis, F. Bayle, C. Zanussi, D.Teruggi e la regia di Daniel Teruggi

 

Il concerto è preceduto e seguito da due seminari di approfondimento su “Il GRM e l’arte sonora acusmatica”, condotto da Daniel Teruggi, fisico, musicista, compositore, fondatore dell’ Electroacoustic Musical Studies Network  e direttore del GRM (23 Maggio, ore 10-13, Cosenza, Aula Magna del Conservatorio) e su  “Musica e Tecnologia all’Ina GRM di Parigi”, condotto da Emmanuel Favreau, conosciuto come uno dei maggiori esperti al mondo della computer music e della sperimentazione di modelli originali di elaborazione e sintesi del suono (24 Maggio, ore 10-13/15-18, Cosenza, Aula Magna del Conservatorio).

 

Un incontro prestigioso ed unico nel suo genere considerato che il GRM ha compiuto rarissime incursioni in Italia e, tranne  una manifestazione a Palermo, non è mai approdato al Sud.

La musica acusmatica, che trae origine dalla scuola di Pitagora, indica il suono isolato dal contesto visivo, puro fenomeno che va percepito solo con l’udito, operazione esaltata dall’esecuzione in studio, sintetizzando ed elaborando i suoni con mezzi analogici o digitali e/o manipolando suoni concreti.

La musica acusmatica nel corso del tempo, tuttavia, è diventata terreno fertile di sperimentazione e ricerca, approdando dalla consolle dei dj o dallo studio di registrazione ad un ambito colto con musicisti del rango di Pierre Scheffer, Pierre Henry e François Bayle, che elaborò il concetto del “puro ascolto” e ideò l’acousmonium per la diffusione ed interpretazione delle composizioni acusmatiche.

Un’occasione imperdibile per conoscere un ambito poco noto al grande pubblico ma anche agli stessi addetti ai lavori.