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Jazz is woman a Le Querce Jazz

Scritto da on 25 febbraio 2014 – 12:43nessun commento

Memories seep from my veins/ Let me be empty/ Oh, and weightless and maybe/ I’ll find some peace tonight, canta in uno dei suoi brani più belli, Arms of an angel, Sarah Jane Morris, una delle protagoniste della galassia musiclae made in Britain, ospite di Le Querce Jazz 2014 insieme a Joyce Yuille, Chihiro Yamanaka e Denise King.

E’ arrivata alla sua 10ma stagione Le Querce Jazz, la rassegna del Country Club Le Querce, a Sarrottino (Cz), che sin dal suo esordio ospita quanto di meglio propone la scena jazz & blues internazionale, e li festeggia con un cartellone tutto al femminile, scegliendo quattro tra le più belle voci in circolazione.

 

joyceyuille_1015881326_nAd inaugurare il cartellone l’ 8 marzo sarà Joyce Yuille, neworkese  di nascita ma milanese d’adozione, ex modella,  interprete dalla voce inconfondibile, calda e raffinata, venata da sonorità gospel, blues, soul e jazz.  Joyce è una vocalist dalla tecnica ineccepibile, che si sposa con una notevole ricchezza timbrica e interpretativa e a una invidiabile presenza scenica.  Lo testimoniano le collaborazioni con stelle di prima grandezza come Gloria Gaynor, Donna Summer, Sister Sledge, Dee Dee Bridgewater, Randy Crawford, con Enrico Intra, Michael Rosen.

Il live è dedicato a Sassy, la divina Sarah Vaughan, la voce “più stupefacente” del novecento, e sarà preceduta da alcuni video dei brani che l’hanno reso famosa.

 

222_mu_YamanakaIl 13 marzo il testimone passa alla pianista Chihiro Yamanaka, giapponese di Fukushima, studi alla Berkeley, divenuta nel giro di pochi anni una delle artiste di punta della scena jazz internazionale. Ottima tecnica, grande senso ritmico, versatile,  uno stile personale ed impeccabile caratterizzano questa giovane artista che ha all’attivo tredici  album e una serie di collaborazioni di spessore con, tra gli altri, George Benson, Gary Burton, George Russell, Jeff Ballard, Chick Corea. Un talento certificato da una tournée mondiale che negli ultimi due anni ha macinato centinaia di tappe dall’Europa al Giappone, raccogliendo ovunque consensi da pubblico e critica.

 

Il 15 marzo sarà la volta di Denise King, che si esibisce insieme ad  Olivier Hutman, tra i pianisti più richiesti in ambito jazz e non solo (ha lavorato anche con Charles Aznavour, Yves Montand).  Denise arriva da Philadelphia, con la sua voce strepitosa, capace di stillare, grazie ad un’ottima estensione vocale, sonorità  jazz, soul, blues, R&B ed echi afro, con cui è riuscita a convincere all’unanimità pubblico e addetti ai lavori, a partire dall’empireo del jazz internazionale, da Uri Caine a Roy Halgrove a Christian McBride ma anche artisti come Celine Dion.

sarajnemorris0175_nUltima, ma non ultima, a chiudere la rassegna il 28 marzo è la grande Sarah Jane Morris. La ricordate in duetto con Jimmy Somerville in Don’t Leave Me This Way, il brano che l’ha fatto conoscere dal grande pubblico? Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti e la cantante inglese è diventata un’ interprete elegante, dalla voce potente e dall’ampio ventaglio di colori, capace di passare dal pop a Robert Wyatt, dalla musica per soli violoncelli alle collaborazioni con artisti del calibro di  Annie Whitehead, Tony Remy, Dominique Miller, passando per il teatro di Brecht.

 

Animale da palcoscenico, la Morris trascina il pubblico con testi di straordinaira intensità,  dalle tematiche anche ingombranti, interpretazioni coinvolgenti ed originali, una voce che mette i brividi.

 

Insomma, quattro concerti imperdibili, che saranno affiancati da degustazioni e cena con gli artisti.