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Le Corde di Alessandro Mannarino arrivano in Sila

Scritto da on 10 settembre 2015 – 09:01nessun commento

Dopo Paola Turci e Manu Chao i concerti ‘in quota’ di La Sila Suona Bee chiudono i battenti  con Alessandro Mannarino e il Corde 2015  domenica 13 settembre, nella splendida cornice di Monte Curcio (Camigliatello, Cs).

La rassegna,  che unisce musica, natura e territorio, turismo culturale e musiche a km 0 nel Sud Italia, è ideata da Giampaolo Calabrese per Archimedia, con la produzione esecutiva di Piano B e si avvale dell’area food  cMannarino2015_foto di Paolo Palmieri (11)_mediaurata dal Gal Sila, che proporrà in questa chiusura di edizione, percorsi del gusto eno-gastronimoci d’eccellenza oltre che degli itinerari  di Cammina Sila.

L’ appuntamento con il cantautore romano è quello che arriva più in alto in assoluto, a 1800 m di altitudine, raggiungibile grazie all’ovovia, situata  negli impianti di Camigliatello Silano dell’Arsac. Una esperienza senza precedente tra i boschi e panorami mozzafiato.

Periodo d’oro per Alessandro Mannarino, una delle espressioni più convincenti della nuova canzone d’autore italiana,  oltre 60.000 copie vendute con i 3 album “Bar della rabbia” (2008), “Supersantos” (2011) e “Al Monte” (2014) e un tour che ha richiamato un pubblico di oltre 40.000 persone,  Premio Gaber e Premio Siae come miglior artista emergente,  il Premio Amnesty International Italia 2015 per il miglior brano sui diritti umani.

Mannarino oggi significa riflessione politica e sociale unita a ricerca musicale. Lo dimostra il tema del suo tour che sta percorrendo tutta l’Italia: corde. Che non significa solo dare un nuovo abito alla sua musica ma una scelta di campo precisa, usare strumenti, e materiali come il legno, la pelle, le corde, che respirano, sanno parlare, urlare, sussurrare, entrare in sintonia con il musicista e brillare di luce propria. Interpretare l’animo umano e tradurlo in suoni.

Le chitarre saranno suonate da Tony Canto (già produttore artistico del cantautore), Alessandro Chimienti e Alessandro Mannarino. Nicolò Pagani al contrabasso. Francesco Arcuri, polistrumentista, suonerà il violoncello, la sega sonora, alcune percussioni e si occuperà della parte elettronica. Al violino, tamburo battente e voce femminile, Lavinia Mancusi. Gli strumenti a corde si appoggeranno sulle ritmiche del percussionista polistrumentista Daniele Leucci.

 

 

 

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