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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Le meraviglie punk-rock degli (AllMyFriendzAre)DEAD. Il video

Scritto da on 6 gennaio 2016 – 08:23nessun commento

Coltello fra i denti, la pistola in fondina, il plettro in taschino e un’idea fissa in testa: riportare il rock’n’roll alle origini, bagnarlo di surf e fango psych, sporcarlo di high-energy punk rock e attitudine garage e mandare candidamente tutto affanculo”,  li definisce Loud Notes. La loro musica è questo e molto altro, in realtà, cresciuta tra le correnti turbolente dello Stretto, dove sono nati, e il sound made in US.

Dal 2006, anno del loro esordio ufficiale, di acqua ne è passata sotto i ponti per gli  AllMyFriendzAreDEAD-450x229(AllMyFriendzAre)DEAD, reggini purosangue, impasto anfetaminico di rock, rockabilly, Horror con un occhio ai magnifici  50’s e un altro al garage passando da punk e dintorni.

Dopo un Ep autoprodotto, Five Songs, nel 2010 arriva il primo album Hellcome, coprodotto da Musica per Organi Caldi, Narcolettica Records e Speed Up, accompagnato dal videoclip del singolo What Madonna You Want? e da un tour, che li fanno conoscere al pubblico degli aficionados.

Il 2012 inaugura la collaborazione con Overdrive Records e l’uscita di Black Blood Boom, anticipata dal videoclip di Donnie B. Good, prodotto da Made On ed inserito nella rassegna “CampusCinema100″, dedicata al poliziesco all’italiana di Umberto Lenzi e Fernando Di Leo.

Bisogna attendere il 2015 per la prova del nove, che arriva con  Wonders from the grave wonders from the grave, ancora una volta coprodotto con Overdrive Records, punto d’approdo di dieci anni di attività e di partenza per il nuovo corso della band, il cui sound è sempre meno pulp e sempre più di ricerca all’interno della sterminata galassia rock. Dodici tracce inaugurate programmaticamente da Alice in Wonderbra, che apre le porte ad un mondo a dimensione plurima, da cui spunta ogni tanto Belzebù, per approdare ad un caos senza fine.

Un buon concentrato di potenza, velocità e ritmo, anche quando il sound si fa più meolodico per questo disco che sancisce la maturità artistica di una delle band di punta in Italia per il genere. “Un valido gruppo rock dal suono duro che non scende a compromessi con chi cerca prodotti commerciali” ha scritto qualcuno.

Giudizio confermato dal videoclip, sul web da qualche giorno, del primo brano
estratto, Do you believe it?,  coprodotto dalla band e da N2 Video Productions, che si avvale della regia di Mauro Nigro.

 

Adesso. Il bene ed il male. I porci. Adesso. La musica ed il sangue. I
porci. Adesso. Strumenti accordati e lame affilate. I porci. Adesso.
Umanità e divinità. I porci. Adesso. Lacrime e sguardi. I porci. Adesso.
Adesso. Adesso. Adesso. Il ritmo sempiterno del dualismo e le sue
cadenze continue. Macigni e porci. Adesso. Adesso ed anche adesso.
Un orologio segna continuamente l’ora esatta, ogni secondo è quello
giusto ma temporeggiamo convinti che quello “veramente” giusto sia il
prossimo: ma ce ne sarà un prossimo? Quanto tempo ti ci vuole per
riempirti di tutta questa merda fino ad esplodere?
“There is nothing to fear: bye, bye, bye, bye, my dear!”