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Lunga Attesa, il senso dei Marlene Kuntz per il rock

Scritto da on 17 marzo 2016 – 08:25nessun commento

Dopo 25 anni di carriera, 10 album e centinaia di concerti, sembra naturale pensare di tirare un pò il freno. E invece no, perchè essere una band di culto ti espone anche a delle responsabilità verso chi ha decretato il tuo successo, verso chi ti segue da sempre ad ogni nuova uscita come in tour. Così capita che ti rimetti in marcia, ripartendo dalle origini, dal rock. Stiamo parlando dei Marlene Kuntz,  band che ha contribuito con dischi come Catartica a scrivere un pezzo di storia della musica italiana degli ultimi anni, che approda sul palco del Teatro Auditorium Unical, il prossimo 17 marzo, con l’ultimo lavoro, Lunga Attesa.

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Ph. A. Astegiano

Dopo alcune date internazionali, il gruppo parte da Marghera e da Cosenza per un tour che porterà Cristiano Godano, Luca Bergia,  Riccardo Tesio, Luca Saporiti aka Lagash sui palchi del Bel Paese, da Nord a Sud, fino al 23 aprile. Anticipato dall’uscita del singolo, Fecondità, il nuovo progetto lancia una nuova onda  Kuntz che gioca sulle chitarre, suoni scuri, sporchi con accenti metal, sui ritmi battenti, cadenzati, a volte dissonanti, in cui entra anche la melodia.

I testi di Godano toccano temi sempre al centro del dibattito mediatico, o scaturiti da emozioni o stimoli che arrivano da opere d’arte, dalla poesia o dal cinema. Si parla di migranti e della strage di Charlie Hebdo, di parole e immagini che ci sommergono, pervadendo ogni anfratto delle nostre vite, sempre più incapaci di sottrarsi all’invasione e di recuperare spazi preziosi di silenzio, dell’amore che dilania… Piccoli fuochi pronti a divampare, come li definisce Godano. Anche questo lavoro conferma l’opzione per la produzione indipendente abbracciata da qualche tempo dalla band e ben si presta, sono loro stessi ad assicurarlo, alla dimensione del live.

E alla condivisione con il pubblico. La band infatti ha pubblicato il testo della canzone che dà il titolo al disco, Lunga Attesa, e ha chiesto ai fan di provare a musicarlo. La call ha avuto successo perchè i brani  arrivati sono oltre 300 e non è stato facile scegliere i più belli, regolarmente pubblicati sul profilo Facebook della band.ù

Intanto, come se non bastasse. arriva nelle sale il film Marlene Kuntz. Complimenti per la festa, diretto da Sebastiano Luca Insinga, che celebra la carriera della band cogliendone “una visione inedita e intima“, tra filmati d’archivio e interviste.

Che dire. Lunga vita ai Marlene Kuntz!

Il concerto inaugura la programmazione musicale del Tau che il 23 marzo apre le porte alla band rock italiana simbolo dell’ultimo decennio, Il Teatro degli orrori, anche loro in tour per promuovere  il nuovo, omonimo, disco, e il 7 aprile, alla band romana de I Cani, il progetto del musicista Nicola Contessa che, fin dal suo esordio, è divenuta un caso discografico senza precedenti nel panorama della musica indipendente italiana, grazie al tributo al regista Wes Anderson e a un ritratto dei pariolini romani, che attira polemiche e critiche, ma anche l’attenzione delle case discografiche.