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Museo del Rock Cinema presenta Led Zeppelin alla Royal Albert Hall e Pink Floyd a Pompei

Scritto da on 21 giugno 2016 – 07:50nessun commento

Qual’è il gruppo rock più importante di tutti i tempi? Beatles? Rolling Stones? Ognuno potrà rispondere come crede ma ciò che è indiscutibile è che i Led Zeppelin sono stati un punto di riferimento ineludibile per i giovani negli anni ’70, firmando autentici capolavori che hanno venduto, e continuano a vendere, decine di milioni di copie, facendone la band di maggior successo commerciale di sempre.

All’inizio furono gli Yardbirds, in cui milita Jimmy Page, poi la loro parabola si avvia a conclusione, arrivano Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham e nascono i Led-ZeppelinLed Zeppelin. Brani come Stairway to Heaven, All my love, The Song Remains the Same, No Quarter e The Rain Song, Whola Lotta Love, Kashmir, Dazed and Confused diventano dei classici. Che conquistano 10 dischi d’oro, una pioggia di dischi di platino, 4 di diamante, il sold out in tutti i concerti in giro per il mondo, riconoscimenti su riconoscimenti.

Grandi pionieri del rock, arricchito con elementi blues e folk e da una tensione costante alla sperimentazione, ispirata, come è stato scritto nella motivazione del Polar Music Prize da “due temi essenziali: misticismo e energia primordiale“, i Led Zeppelin hanno saputo concepire e costruire mondi musicali nuovi, che hanno influenzato tutte le ultime generazioni di musicisti -e non solo- da  cinquant’anni a questa parte.

Se ne parla al Museo del Rock di Catanzaro martedì 21 giugno alle ore 21 in occasione della proiezione del live tenuto alla Royal Albert Hall nel gennaio 1970, che racchiude le perle più luminose della loro carriera.

Non è tutto perchè la programmazione del Museo prosegue giovedì 23 con Pink Floyd. Live at Pompeii  di cui a luglio David Gilmour festeggia i 45 anni con un nuovo concerto, pubblico presente -e pagante- questa volta, a differenza del precedente. Un live storico, che raccoglie quattro giorni di riprese tra la solfatara di Pozzuoli e l’Anfiteatro di Pompei, alcuni spezzoni girati a Parigi e film di repertorio forniti dalla Soprintendenza, allungato a 80 minuti due anni dopo, in occasione dell’uscita di The Dark Side of the Moon e in una nuova recente versione del 2003, rimasterizzata con nuovi contributi. Qui vi facciamo vedere un assaggio dell’originale.