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Nel nome di Sisinio Zito l’edizione 2016 di Roccella Jazz Festival

Scritto da on 12 agosto 2016 – 09:57nessun commento

Si intitola Sisong- canzone per Siso l’edizione 2016 del Roccella Jazz Festival, Rumori Mediterranei.  Siso è naturalmente Sisinio Zito, scomparso pochi giorni or sono, mente e cuore pulsante, instancabile animatore del Festival, che 35 anni fà decise di portare nella locride il meglio del jazz, e non solo, internazionale, facendo di Roccella Jonica una delle manifestazioni più longeve e note a tutte le latitudini.

L’edizione 2016 parte sabato 13 agosto, ore 11:00, in Largo Colonne, con il concerto del gruppo  Irit Dekel &Eldad Zitrin, in cui la splendida voce di Irit Dekel è accompagnata da Eldad Zirtin (voce, fisarmonica, piano e sax soprano), Adi Har Zvi (basso) ed Elad Cohen Bonen (batteria) per proporre un repertorio di celebri standards, da Billie Holliday a Carmen McRae, tutti rigorosamente  riarrangiati anche in chiave elettronica, ossatura dello splendido album d’esordio, Last of Songs. Si prosegue lunedì 15,  con Simona Calipari Archè Project, quintetto formato da Simona Calipari (voce), Francesco Scaramuzzino (pianoforte), Gianni Ciampà (chitarra), Luciano Cefalà (contrabbasso) ed Emanuele Fuduli (batteria), gruppo tutto calabrese che riunisce cinque ottimi musicisti.

Martedi 16 ( ore 10:30, in Largo Colonne), sarà la volta di Re Niliu, nome storico del folk calabrese, la cui anima mediterranea si contamina con il  jazz, l’electro e la world music. Come da tradizione, il festival si sposta a Siderno, alle 21:30,  nella Villa Comunale scenario perfetto del concerto Illogic Trio, composto da Lucio D’Amato (pianoforte), Luciano Napoli (basso) e Ugo Rodolico (batteria). Tensione melodica, armonica e ritmica sono i tre elementi predominanti nella musica originale di questa line-up che punta dritto a delle nuove forme stilistiche ed espressive.

Si prosegue con Un Poco Loco, progetto che vede protagonisti Fidel Fourneyron (trombone), Geoffroy Gesser (sax tenore e clarinetto) e Sebastien Beliah (contrabbasso), in collaborazione con Association Jazzé Croisé – Jazz Migration. Il trio offrirà una rilettura personalissima del periodo be bop di Bud Powell e Charlie Parker.

Mercoledi 17 (ore 21:30, ancora presso la Villa Comunale di Siderno), il concerto han-benninkdell’emergente pianista Daniele Gorgone, il cui quartetto ospiterà il brillante trombettista Jim Rotondi, molto attivo sulla scena off newyorkese che ha fra i suoi mentori niente meno che Freddie Hubbard, completato da Daniele Sorrentino (contrabbasso) ed Elio Coppola (batteria).

Giovedi 18 il Festival ospita il workshop del sassofonista Carmelo Coglitore, ma è da venerdi 19 al Castello di Roccella Jonica con Luca Aquino, che presenta al pubblico in anteprima Blake Cloud, il suo nuovo progetto con incroci letterari, in cui il trombettista, flicornista e compositore campano dal suono profondamente evocativo, pone le basi per una sua nuova estetica. Sergio Casale (sassofoni, flauto ed elettronica), Carolina Bubbico (voce e tastiere), Roberto Cherillo (voce e tastiere), Antonio Jasevoli (chitarre), Dario Miranda (basso) e Lele Tomasi (batteria) completeranno un gruppo ad alta gradazione di talento, insieme alle videoproiezioni di Neocortex.

van kemenadeNon finisce qui perchè in cartellone ci sono anche il quartetto pianoless Anderson – Van Kemenade – Glerum – Bennink, in cui due protagonisti dell’avanguardia come  Ray Anderson (trombone) e Paul Van Kemenade (sax) si incontrano con due artisti di talento come Ernst Glerum (contrabbasso) e Han Bennink (batteria) per intessere un dialogo fittissimo che è un’ ode alla sperimentazione e al free jazz; il live di COJ & SECOND TIME special guest Alexander Balanescu, sublime interprete del violino moderno, che eseguono una composizione in ricordo del senatore Zito.

Il sipario di Roccella Jazz Festival 2016 calerà lunedi 22 agosto, alle 21:00, al Teatro Castello con  O Neuròtico e As Histéricas, quintetto composto da Arrigo Barnabè (voce e tastiere), Maria Beraldo Bastos (clarinetto e voce), Anna Trèa (chitarra e voce), Ana Karina Sebastiao (basso elettrico e voce) e Marià Portugal (batteria e voce) che coinvolgeranno gli astanti con il loro originale latin jazz di fattura brasiliana. In chiusura, arrivano in Calabria Joe Lovano (sax), Antonio Faraò (pianoforte), Lars Danielsson (basso) e Lenny White (batteria), quattro autentici fuoriclasse in una formazione inedita ed esclusiva  a suggello di un edizione come sempre coraggiosa e ‘di confine’.

Come l’avrebbe voluta Siso.