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O’ Neal, Aquino, Venuti, Faraò: quattro fuoriclasse per la stagione 2016 de La Sosta Jazz Club

Scritto da on 5 marzo 2016 – 08:07nessun commento

Parte dal 6 marzo la nuova stagione jazz del Jazz Club La Sosta a Villa San Giovanni, un club che da sempre unisce qualità e  lungimiranza grazie allo sguardo lungo del suo direttore artistico, Mimmo Pitasi. Si parte con un appuntamento speciale con  Johnny O’Neal, che la critica non ha esitato ad accostare ad Art Tatum e Oscar Peterson.

Stiamo parlando di un autentico fuoriclasse, pianista e vocalist straordinario, che si è affermato negli anni Ottanta, collaborando con Clark Terry, Art Blakey, Ray Brown e Milt Jackson, per poi  scomparire improvvisamente dalle scene per alcuni anni, e ritornare sulla scena jazz newyorkese con una rinnovata progettualità. Il suo stile elegante e raffinato a cavallo tra swing e be-bop, la voce roca, il bel feedback con il pubblico, ha messo d’accordo tutti, gli appassionati del genere e le nuove generazioni. luca aquino

Lunedì 7 è la volta di Mario Venuti, uno dei più raffinati artisti italiani delle ultime generazioni che si presenta in veste acustica, alla chitarra e al pianoforte, con i suoi successi e l’ultimo disco di inediti, Il tramonto dell’Occidente, “un viaggio dal tramonto delle nostre vecchie illusioni all’alba di una nuova consapevolezza. Nessun catastrofismo, anzi nuovi stimoli per ripensare il nostro modo di vivere e i nostri valori”, come lo definisce il suo autore.

Il 21 marzoLa Sosta arriva Luca Aquino, talentuoso trombettista campano che si muove nei territori di confine tra jazz, rock (l’ultimo disco è dedicato non a caso ai Doors), musica elettronica, spesso al fianco di musicisti internazionali del calibro di Enrico Rava, Paolo Fresu, Jon Hassell, Manu Katchè, uno dei più grandi batteristi in circolazione, che lo ha inserito nel suo quartetto. Aquino sarà accompagnato da un trio di giovani calabresi in cui svetta l’eleganza pianistica di Francesco Scaramuzzino.

A chiusura della rassegna l’11 aprile, arriva il trio di Antonio Faraò, talento apprezzato -spesso osannato- soprattutto all’estero del pianoforte. Talento precocissimo, Faraò ha incrociato la sua strada con stelle del calibro antonio faraòdi Joe Lovano e Jack DeJohnette, passando per Eddie Gomez, Billy Hart, Marcus Miller, Wayne Shorter, Bob Berg, Miroslav Vitous e Lee Konitz, anche se a sostenerlo da sempre è il grande Herbie Hancock, al quale ha dedicato il suo ultimo lavoro Boundaries, con cui ha inaugurato la Verve Italia.

Consigliabile la prenotazione chiamando allo 0965\752455 con possibilità di sottoscrivere abbonamenti e riduzioni.

Per altre info www.lasosta.net