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Paleariza: in Calabria la world music da Grecia, Persia, Africa, Finlandia

Scritto da on 14 luglio 2014 – 16:18nessun commento

Ti porpatì sti stràtandu em betti mai. Chi cammina per la sua strada non cade mai. E’ un proverbio di Bova che condensa un canone antico come il mondo: chi sceglie di percorrere la propria strada non precipita nel nulla. E’ il fil rouge che guida ormai da 17 anni Paleariza, il festival che si svolge nell’Area Grecanica, in partenza dal 1 agosto e fino al 29 dello stesso mese, per confermarne ancora una volta l’obiettivo: far conoscere la ricchezza del millenario patrimonio culturale dei greci di Calabria creando un circuito progettuale e economico, che unisce qualità della proposta, curiosità, apertura verso altre culture, valorizzazione delle enormi ricchezze del territorio.

Paleariza 2014Anche il programma di questa edizione, diretta artisticamente da Ettore Castagna, autorità riconosciuta negli studi etno-musicologici, è fitto tra concerti, itinerari turistici, laboratori, incontri, con una particolare attenzione verso il web e i social network per promuovere al meglio la manifestazione e condividere il progetto con il pubblico, che potrà tenersi costantemente aggiornato scaricando la App del festival, dare il proprio apporto inviando immagini e video, pubblicando storie (le migliori saranno raccolte in un book on line) e suggerimenti per l’organizzazione, o più semplicemente dando un contributo economico alla manifestazione o acquistare i prodotti e servizi del territorio (dall’antico vino di Palizzi al bergamotto, all’olio, ai formaggi e salumi).

 

A aprire Paleariza 2014 sono gli Helsinki – Cotonou Ensemble, miscela esplosiva di pura energia tra jazz, funk e afrobeat, nata dall’incontro tra musicisti finlandesi e i migliori artisti di Cotonou, nel Benin (2 agosto). La tradizione musicale greca, e in particolare il rebetiko, genere creato dagli emigrati dall’Asia Minore agli inizi del secolo scorso e tornato da qualche tempo in voga, sono rappresentate da Vaggelis Merkuris (4 agosto) ma sul palco di Paleariza sarà presente anche la tradizione celtica grazie ai Red Pack (5 agosto).

 

 

Arriva da lontano la persiana Farzaneh Joorabchi in un viaggio musicale e vocale, insieme a Maria Pia Battaglia, tra i popoli che convivono in questa antica terra alla ricerca di suoni perduti, di alchimie musicali, di suoni che guariscono e che preparano all’ estasi (19 agosto).

 

Da non perdere la serata del 20 agosto che propone gli Officina Zoè, gruppo di culto della musica del Salento, mix tra ritmi mediterranei e letture contemporanee, seguiti da Aziz Sahmaoui, esponente di primo piano della world music internazionale, fondatore negli anni’80 della mitica Orchestre National de Barbès e collaborazioni eccezionali con artisti jazz come il chitarrista Nguyên Lê, Michael Gibbs dei Sixun, e da ultimo con Joe Zawinul che lo ha voluto nel suo Syndicate, a Paleariza con gli University of Gnawa.

 

Una (tra le tante) storie cadute nell’oblio, l’abbandono di Africo, è stata scelta da Maura Gigliotti per L’acqua e l’oblio, che segue le forme, oggi tornate in auge, del teatro-canzone come pretesto per un viaggio onirico e commosso nella nostra memoria.

 

Ancora dalla Puglia arrivano i Mascarimirì, esponenti di punta della pizzica salentina (8 agosto) e i giovani musicisti di Contaggiro (13 agosto). Dalla Sicilia il cantastorie Pino Piromalli con i Beddi che accompagnano con le loro musiche l’azione in scena dei pupi (13 agosto) mentre i Bakshim rappresenteranno le tradizioni musicali arbreshe di Calabria.

 

Saccheggiano nel grande patrimonio della musica tradizionale italiana Le Tre Sorelle, che compiono un itinerario originale tra tarantelle, pizziche, Zoecanti d’amore e di sdegno, canti devozionali sardi (lunedi 18 agosto). Ancora tre voci femminili per Lamore Vostri che gettano un ponte tra la tradizione italiana e quella rom (10 agosto).

 

Ma Paleariza non è solo musica ma anche Laboratori di Danza e Musica della Calabria Greca (6 agosto), di Tessitura, che esplora le tecniche tradizionali di lavorazione della ginestra all’argalìo, il telaio grecanico, e di Cucina Grecanica (entrambi dal 6 all’11 agosto), e i Trekking di Pucambù, che condurranno i più curiosi alla scoperta di monasteri, antichi borghi, vecchie mulattiere, tra ulivi, vigneti, fiumare, paesaggi naturali e dell’anima ancora sconosciuti ai grandi circuiti turistici.

 

Info e Programma completo su http://www.paleariza.it/