Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Musica, Video

Quando il jazz è Magara Gezz, a San Fili

Scritto da on 16 settembre 2014 – 09:05nessun commento

Dal 16 al 18 settembre il borgo di San Fili, alle spalle di Cosenza, apre alla musica, al Teatro Gambaro, con Magara Gezz, a cura di Massimo Garritano e Renato Costabile. Tre giorni di jazz nel nome della “Magara”, figura  mitica  apparentata alla strega, in rapporto con il diavolo grazie ai suoi poteri magici, ma anche, in positivo, donna che con la sua saggezza offre alla comunità consigli e rimedi capaci di curare i malanni fisici e quelli psichici.

La musica così come la “magara” ha lo stesso potere: può stregaci, curarci, migliorarci.Il Gezz è ciò che viene fuori quando ti proietti nel macrocosmo salvaguardando la tua identità.

 

caporale - scicchitano

Ph. E. Careri

Ad aprire la rassegna sarà il lametino Giorgio Caporale che porta sul palco il nuovo progetto in trio con due musicisti di lungo corso come Filippo Scicchitano e Roberto Rossi.

 

Il 17 sarà il pianista Umberto Napolitano, uno dei musicisti calabresi più accreditati dalla critica, con collaborazioni internazionali di spicco, a salire sul palco insieme Pasqualino Fulco – chitarra el. Franco Marino – basso el. e  Vincenzo Gallo – batteria.

 

pisani-300x300

Ph. D. Tattoli

 

Chiude la rassegna il musicista e compositore Nicola Pisani, origini a Molfetta ma da anni di stanza in Calabria, dove è Direttore del DIpartimento Jazz del Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza, collaborazioni con le migliori orchestre, anche jazz, in circolazione, che approda al Festival con un progetto freschissimo, creato una volta tanto per un ensamble ridotto,  che punta sulla voce di Erica Gagliardi, il contrabbasso di Carlo Cimino e la batteria di Giacinto Maiorca per un repertorio fatto di una manciata di brani nuovi di zezza, che a breve diventeranno un vero e proprio album.