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Rachmaninov, l’ultimo dei romantici, al Grandinetti di Lamezia Terme

Scritto da on 22 gennaio 2016 – 08:26nessun commento

La musica è amore…Sorella della musica è la poesia e madre la sofferenza. Racchiusa in una frase tutta una vita interamente donata alla musica, fonte di passione e sofferenza, gioia e angoscia insieme. La vita in questione è quella di Sergej Rachmaninov,  uno dei più grandi compositori e pianisti di tutti i tempi, con il quale  l‘Orchestra Filarmonica della Calabria  diretta da Filippo Arlia si cimenta domenica 24 gennaio ore 19 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme.

Sergei_RachmaninoffL’evento è il sesto appuntamento sinfonico del  Festival del Mediterraneo, che é promosso dal Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese, realtà musicale molto attiva ormai da anni sul panorama della produzione e della didattica nella regione Calabria.

Prima del concerto, l’Orchestra dedicherà alle vittime dell’attentato terroristico  di Parigi dello scorso 13 novembre  l’ esecuzione in prima assoluta in Italia di un capolavoro quasi sconosciuto del XX secolo, L’Isola dei Morti che Rachmaninov compose, ispirato dall’omonimo dipinto del pittore Arnold Bocklin. Seguirà poi la celeberrima Sinfonia n.2 brano in quattro movimenti con l’ organico orchestrale al completo.

Rachmaninov è il talento e il virtuosismo portato all’ennesima potenza, incorporati in un uomo profondamente angosciato dall’aver dovuto lasciare l’amata Russia dopo la Rivolupartiturazione d’Ottobre e di dover vivere in terra straniera, in cui contraddizioni, esaltazioni improvvise e altrettanto improvvise melanconie si alternano in maniera spasmodica tra gli innumerevoli concerti e le interminabili sedute di composizione. La sua immagine, sapientemente costruita dal marketing e da film come Shine, è legata alle sue esecuzioni  funamboliche e spettacolari, che rischiano di appiattire all’accoppiata genio-follia un artista complesso e sicuramente non riducibile al suo indiscutibile virtuosismo.

Le sue Sinfonie, le partiture per pianoforte, le Danze raccontano  la tragedia di un uomo che eredita dalla famiglia il rigore militare e il culto per la musica, di un artista dal talento prodigioso ossessionato dal passato e da un esilio che durerà tutta la vita così come dalle contingenze economiche, dopo aver perso tutti i suoi beni, che lo porteranno a scrivere ininterrottamente e a esibirsi nei teatri di tutto il mondo fino alla sua morte. Camaleontico, Rachmaninov è capace di intessere le sue partitura di tutte le gamme dell’animo umano, passondo dai toni lirici e romantici a temi fiammeggianti, in cui scorrono una passione e un’energia travolgenti.

 

A dirigere l’orchestra, in uno spettacolo all’insegna della solidarietà, il Maestro Filippo Arlia, Direttore FB_IMG_1445762845495Principale della Filarmonica, Professore Onorario del Conservatorio di Stato S. Rachmaninov di Tambov, profondo conoscitore della musica classica del Novecento, in particolare quella russa.

Il concerto lametino è uno degli ultimi appuntamenti in Italia di Arlia, prima di raggiungere New York, dove  sarà impegnato sul podio della Carnegie Hall e Israele, dove dirigerà la Haifu Symphony Orchestra

 

Prevendita e Info segreteria@orchestradellacalabria.com – 0968.923854 – 331/3418192