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Riapre (finalmente) il Museo del Rock di Catanzaro

Scritto da on 22 aprile 2015 – 08:18nessun commento

E’ stato definito l’unico esempio in Italia di raccolta di documenti e cimeli d’epoca sul e intorno al rock. Inaugurato nel 2011, il Museo del Rock di Catanzaro è rimasto chiuso per alcuni mesi lasciando un vuoto nel centro cittadino, nel quale era diventato un punto di riferimento importante per tutti. Oggi l’attesa è finita e venerdì 24 aprile, alle ore 17, il Museo riapre nella nuova sede di Via A. Turco con un allestimento nuovo di zecca.

20.000 vinili, 1.000 manifesti, 5.000 tra riviste e fanzine, parte della vastissima museo del rock3collezione privata di Piergiorgio Caruso, medico di professione prestato alla musica e curatore del Museo, fanno della struttura un unicum sul territorio nazionale e non solo.

Gli appassionati potranno ripercorrere oltre mezzo secolo di musica, dall’ R&B al punk, dal rock al soul alla new wave allo psichedelico , esplorando locandine, album, in alcuni casi entrati nella storia, testi di brani celeberrimi, foto e video rarissimi, all’interno di un allestimento rigoroso, suddiviso per cronologia e temi, distribuito tra i due piani della palazzina, di proprietà dell’Amministrazione Provinciale e affidata in comodato d’uso all’ente comunale, che ospita il Museo.

Che nel frattempo nei giorni scorsi è stato aperto in anteprima per alcuni ospiti d’eccezione, come Ronnie Jones, icona del panorama musicale europeo, e il bluesman Mike Sponza.

Tutto pronto, dunque, per questa nuova avventura, che molto deve alla museo del rocktestardaggine e alla determinazione di Piergiorgio Caruso e al drappello di amici che lo ha sostenuto nel corso degli ani, e che pur, lontana dalle forme avvenieristiche e dalla dotazione di omologhi come quello di Seattle, purtuttavia rappresenta un unicum da preservare gelosamente, soprattutto di fronte alla chiusura, negli ultimi anni, di strutture ben più blasonate in tutta Europa.

Caruso e i suoi intanto si apprestano a varare una ricca programmazione di concerti, ascolti guidati, incontri, aperti al pubblico di tutte le fasce ed età, nell’intento di avvicinare al rock una cerchia più ampia di quella degli aficionados e degli addetti ai lavori.

Allora, lunga vita al Museo del Rock!

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