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Rock the Lamezia con i Dissidio

Scritto da on 1 aprile 2015 – 10:18nessun commento

E’ uscito da pochi giorni e già sta spopolando sul web il primo album ufficiale dei Dissidio, Thisorientamento, che sarà presentato in anteprima il 3 aprile  nella loro città, Lamezia Terme (Cz), alle Off Officine Sonore di

Noi non siamo musicisti, siamo gente che suona. Detta così sembrerebbe l’ennesima battuta egocentrica e narcisistica di ogni artista che deve presentare il suo lavoro. Poi, ci rifletti sopra e capisci che una differenza tra suonatore e musicista c’è: il primo rimanda a una dimensione della musica come mestiere, lavoro artigianale che connette anima, occhio e mano per narrare lo scorrere dell’esistenza lasciando una impronta solida e irripetibile nel mondo, come scrive Walter Benjamin. Una dimensione che il musicista forse ha perso da tempo.

dissidio-thisorientamento-300x298Michelangelo Mercuri frontman e voce del gruppo e Valentino De Vito (Basso/Voce) si conoscono da bambini e iniziano a suonare insieme a Lamezia Terme nel 2006 ma è necessario qualche anno per trovare la line-up e il sound giusto, con l’innesto di Francesco Procopio alla batteria e la virata verso il cross-over, e non solo sonoro.

Ogni concerto dei Dissidio è un’esperienza totale. Un concerto e uno spettacolo insieme in cui il sound deciso e potente, riff sghembi, ritmi taglienti e ipnotici, testi forti che si muovono tra punk, rock, funky, metal si mescolano all’urgenza di dire la propria, con ironia tagliente e spietata, sui fatti di tutti i giorni, quelli che ti fanno incavolare, che non riesci a buttare giù, (memorabile per molti la loro sfilata, prima di un live, sul corso di Soverato sugli F35), sugli stereotipi sempre in agguato e le sirene del consumo sfrenato e del pensiero unico.

Iniziano nel 2010 con Vita & Alloggio, una demo composto da quattro brani, poi arrivano i live che li fanno conoscere al grande pubblico, una nuova demo, Dissidio e le innumerevoli occasioni di dividere il palco con artisti della scena indie come Frankie Hi-Nrg, Ricky Portera, Zen Circus.

Di palco in palco arriviamo a oggi e al loro ultimo lavoro, Thisorientamento, pubblicato il 1 marzo scorso e prodotto da Overdub Recordings, un po’ concept album un po’ intreccio di un dialogo con il pubblico attraverso i social e la messa on line progressiva dei video, diretti da Mario Vitale, che avverrà ogni mese fino a gennaio 2016, uno per ciascuna delle 12 tracce del cd, tutte collegate in maniera forte in un gioco circolare di rimandi e citazioni, con la complicità di Lili Refrain, di Alessandro Montoneri, Daniela Mazza, Mors (Chaos Conspiracy).

L’album è pervaso da atmosfere cupe e graffianti. Granitici riff di chitarra si fondono con ritmiche serrate e potenti. Le liriche, pervase da un forte componente teatrale e discorsiva, innescano una dialogo quasi visionario con l’ascoltatore fino a dis-orientarlo, il tutto perfettamente rappresentato nell’evocativa copertina realizzata da Karma Photo, scrivono nel presentare il cd.

Tra chitarre metal (La Parola Fine a se, UniformeMente), inattese dissidioatmosfere, ritmi stranianti e sincopati (Ciao ciao, Se si sa si sa, sai?), mood acidi (Vetrinaspecchio) tra i quali si fa strada l’eco della voce affascinante e profonda di Lili Refrain (9), con il sorriso sghembo del giullare e sguardo trasversale i Dissidio vagano tra luoghi comuni, falsi miti, sogni, illusioni e disincanto di una società liquida e straniata, che ha perso la propria anima strada facendo.

…tu sei lì nel mezzo, per sempre a cercare, cercando per sempre qualcosa da fare…

Fuori da generi prestabiliti, fuori dai canoni in auge, dai contest televisivi e dalle regole dello show business, Michelangelo, Valentino e Francesco continuano a suonare, a prenderci per mano per accompagnarci davanti allo specchio.

„Quando uso una parola», Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, «essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno.» «La domanda è», rispose Alice, «se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi.» «La domanda è,» replicò Humpty Dumpty, «chi è che comanda – tutto qui.“