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Settembre al Parco inaugura il nuovo corso con Nicola Piovani e Mario Venuti

Scritto da on 2 settembre 2015 – 08:52nessun commento

C’è un momento nella vita in cui ognuno fa i conti con sé stesso, con quello che ha fatto, le persone incontrate, le proprie passioni. Se poi è una vita condotta nel segno della musica non puoi che raccontarla in …musica. Così ha fatto Nicola Piovani

che ha deciso di raccontarsi in un libro e in un concerto che portano lo stesso nome, La musica è pericolosa, che farà tappa il prossimo 6 settembre anche a Catanzaro, al Parco della Biodiversità, per Settembre al Parco, promosso dalla Amministrazione Provinciale di Catanzaro.

piovaniLa musica è pericolosa. Come pericolosa è la vita, e tutto ciò che ci coinvolge totalmente, che provoca emozioni e passioni, ponendoci costantemente di fronte allo scacco della sconfitta, al rischio di perdere tutto.

La musica è pericolosa perché può essere un robusto anestetico quando è il frutto di un mercato che sforna pezzi gradevoli, facili da ricordare e da ballare, sottofondo immancabile per strada, in taxi, dal medico o mentre aspetti il treno. Ma può essere anche un potente vettore di conoscenza e cambiamento. Capita, se hai studiato ogni giorno, per ore, se hai ascoltato i grandi maestri, se hai incrociato sulla tua strada gente come Fabrizio De Andrè o Ennio Morricone, come Vincenzo Cerami e Elsa Morante, se hai collaborato con registi come Bellocchio, i fratelli Taviani, Fellini, come ha fatto Nicola Piovani. Di Fellini è anche la frase che dà titolo a questo progetto, La musica è pericolosa, che si dipana in 10 capitoli in cui Piovani, Premio Oscar nel 1997 per la colonna sonora de La vita è bella, trascrive appunti, immagini, incontri di una vita.

La musica è pericolosaConcertato è anche un racconto in musica, narrato attraverso pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica, per cercare di restituire al pubblico, attraverso il linguaggio della musica, capace di arrivare là dove la parola non sa e non può arrivare, il senso degli innumerevoli, frastagliati percorsi che hanno portato il compositore romano sul palco, in teatro, al cinema, in televisione, alternando l’esecuzione di brani inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.

Nuovo format per Settembre al Parco, una manifestazione che dal 2007 ha inanellato una dopo l’altra le mariovenuti-tramonto-live-catania-18dic14-3712-lowstelle più luminose dell’universo rock internazionale, dai Jefferson Starship a Jack Bruce e Ian Hunter, tanto per citarne qualcuno, e che oggi, ufficialmente causa la ridefinizione delle competenze delle province e il budget ridotto a disposizione, è costretta a ricalibrare il progetto originario. Chi ha seguito negli anni passati la kermesse non può che augurarsi, tuttavia, che le risorse umane, professionali ed economiche a disposizioni sul territorio siano capaci di garantire ancora intatta vitalità e qualità al progetto originario, che ha condotto Catanzaro e la sua provincia nei circuiti della grande musica internazionale.

Tra gli eventi programmati in questa edizione,  il 7 agosto anche il live di Mario Venuti, messinese ma catanese d’adozione, 52 anni ben portati, una passione mai sopita per i Beatles e il pop britannico, coltivata da bambino e poi da adulto con i Denovo, gruppo di punta della nuova onda rock in salsa italica negli anni ’80, prima di tornare alla musica come battitore libero, aperto a generi e collaborazioni ogni volta diverse.

A Catanzaro Venuti porta il suo ultimo lavoro, Il tramonto dell’Occidente, ospiti gli amici di una vita, dal Maestro Battiato a Kaballà, sorta di concept -album che si avvolge attorno alla crisi di un mondo, la cui cultura millenaria viene sepolta sotto le montagne di rifiuti che incombono sulla nostra quotidianità, magari partendo dalle periferie dello Zen o di Quarto Oggiaro per varcare il Mediterraneo sulla scia di una Primavera mancata.

Tutto il programma sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/events/418167741700462/