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Viaggio nella musica del ‘900 al Museo del Rock di Catanzaro

Scritto da on 9 maggio 2011 – 16:39nessun commento

E’ stato inaugurato, ospite il critico musicale Franco Brizi, sabato 7 maggio 2011 nei locali dell’ex Stac di Catanzaro il primo Museo del Rock del sud d’Italia.

Il percorso museale è un viaggio a 360° nella storia del rock e, più in generale, della musica del XX secolo, toccando oltre al rock anche il soul, il rithm’n blues, il beat, la psichedelica, la new wave ed il punk, che scorrono sotto lo sguardo del pubblico attraverso i manifesti, i dischi (rigorosamente in vinile), le riviste, le fanzine esposte.

Un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso il quale è possibile ripercorrere   gusti, mentalità,  comportamenti, modo di vivere, anche a diverse latitudini, di un’epoca che ha costituito un tassello fondamentale non solo per la storia della musica ma per la cultura tout court.

Bastano le copertine di Andy Wharol  o i manifesti di Rick Griffin o gli stessi testi delle canzoni per rivelare lo straordinario  fermento artistico e culturale che ha marchiato intere generazioni ed ipotecato il futuro di quelle a venire.

Perché, se siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni, come sostiene Prospero ne La tempesta shakespeariana, il rock allora è un sogno infinito  i cui echi riecheggiano ancora in qualsiasi produzione musicale.

L’iniziativa, voluta dal Comune di Catanzaro e dall’ l’ANCI-POGAS, all’interno del progetto delle Città Universitarie,  comprende anche una sala concerti, una per la musica elettronica e uno studio di registrazione, che saranno allocati nel capoluogo regionale tra i locali del Conservatorio musicale e quelli dell’ex Educandato.

Il progetto prevede l’acquisizione della vasta collezione privata di Piergiorgio Caruso, che comprende 20.000 vinili, 1.000 manifesti e 5.000 tra riviste e fanzine, che ha aderito alla richiesta dell’amministrazione comunale <<nella speranza di poter illustrare la storia e la filosofia del rock come vettore della controcultura capace di unire il mondo giovanile con quello dell’arte>>.