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Viaggio nelle rock band calabresi: i Nimby

Scritto da on 27 novembre 2011 – 16:56nessun commento

Quando i Nimby (acronimodi Not In My Back Yard) nascono, nell’estate del 2008, la loro natura poetico introspettiva è già segnata dal rock alternativo degli Arhena Tip, band in cui Tommaso La Vecchia [voce & chitarra] e Aldo Ferrara [chitarra] hanno suonato viaggiando tra Catanzaro e Falerna e dalle assonanze con il poeta e scrittore cosentino Franco Dionesalvi, espresse in elettro-reading di musica e poesia.

I Nimby sono un’escrescenza  di un clima già vitale di fermenti, ma mai del tutto avulso dai resti di una noia esistenziale prossima al nichilismo, che da sempre  identifica la provincia del sud Italia.

La loro vena postpunk prende le mosse proprio da questo background socio-culturale, che è anche attenuazione e superamento  del  rifiuto del mondo così come si era configurato nell’epoca dell’avvento dei personal computer, figli di quella nuova generazione  che non si limitava più agli slogan autodistruttivi ma scavava oltre, fino alla nientificazione del reale, per giungere al fluido esistere del suono.

 Innamorati  dell’espansione lisergica, amanti del rock psichedelico in generale, riescono in breve tempo a diventare  un punto nodale della scena locale, quella che spinge il rock verso un’ estetica post punk/psichedelica.

Laboratorio di sperimentazione, il gruppo diventa rete e passaggio di diversi temperamenti artistici: al bassista e polistrumentista Arco  ( 4 Gradi Brix,  Rockers,  Vajana e   Aridha) subentra Stefano Lo Iacono attuale bassista dei Redamour  mentre il batterista Massimiliano Piterà, ex  Meat For Dogs, viene sostituito da  Antonio Guzzomì,  proveniente anche lui dai Meat For Dogs, Vajana e Aridha per dare solido sostegno artistico al progetto dei Nimby, soprattutto in vista della registrazione dell’EP  A glimpse of world seen thru the eyes of an old tree, eseguita in presa diretta nell’arco di un weekend .

 A glimpse of world seen thru the eyes of an old tree , da cui trae il titolo l’album,  è il brano dalle influenze più prog e psichedeliche, con suoni alternative anni 90, un modo per il post-rock, così denominata quest’ultima arte rock, e consistente nell’eseguire  spietatamente i brani, ora dilatandone ora costipandone i ritmi all’insegna di un’apatia cerebrale e adolescenziale al tempo stesso, introversa  ma non del tutto ribelle, semmai più sopportatrice.

Very little colours, brano di capacità  compositiva e riflessiva, racconta il fenomeno della globalizzazione e lo sviluppo di mercati globali che oltrepassano i vecchi confini nazionali dettando nuovi paradigmi vitali  e nuove  modalità di rapportarsi mentre in Quasar  la vena psichedelica è uno stato mentale, una sorta di esplosione interiore che dalla solitudine scivola verso l’energia purissima per reagire come un quasar.

Summer  invece è il brano su cui ruota l’ultimo progetto sperimentale,  una produzione video dal titolo omonimo.

<<Estate. Una strana estate quella raccontata dai Nimby, una stagione che è anche uno stato mentale, con tutto il carico di speranze che si porta dietro all’inizio e le malinconie che inevitabilmente lascia alla fine del suo percorso>> , afferma Matteo Scarfò, regista del video,  girato in  differenti location della Calabria, dalle spiagge di Rivachiara al cinema Masciari di Catanzaro, sino alle riprese  realizzate al Musaba di Mammola di Nick Spatari.

Nel video  Scarfò  sperimenta  soluzioni tecniche  diverse utilizzando un taglio surreale, giocato sulla confusione tra le stagioni, virando verso scelte più riflessive e cinematografiche, nell’intento di sfuggire a comode soluzioni ‘modaiole’ e di ricreare uno stile ricercato dall’ andamento cangiante e repentino, proprio come il brano omonimo Summer, che del resto riesce a passare da sonorità  post rock  ad echi decisamente anni ’70, con omaggi al prog e alla psichedelia.

In questi mesi  il gruppo sta lavorando alla programmazione di una nuova stagione compositiva e concertistica, grazie anche all’ingresso  di Raffaele De Carlo, flautista traverso, compositore di musica polifonica contemporanea, e  del nuovo batterista Gianluca Fulciniti, dai trascorsi nei “Sense”, che si muovono intorno alla costante presenza di  Tommaso La Vecchia [voce & chitarra] e Aldo Ferrara  [chitarra].

Daniela Iuli

Per info

nimby.hald@gmail.com

https://www.facebook.com/nimbyofficial?sk=info

http://www.myspace.com/nimbyband