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Other Voices, l’onda calabra arriva in Inghilterra. Live alle Officine Sonore

Scritto da on 13 giugno 2015 – 09:48nessun commento

Arrivano da Reggio Calabria ma guardano al mondo gli Other Voices che domenica 14 giugno salgono sul palco delle Officine Sonore per presentare il loro nuovo album, A Way Back, uscito l’11 maggio per l’etichetta romana RBL Music Italia. Un album registrato tra la Calabria (Artigianalsound) e Inghilterra, nei Parr Street Studios di Liverpool dove sono approdati artisti come Coldplay, Paolo Nutini, Echo and the Bunnymen.

Other VoicesIl concerto, organizzato in collaborazione con Fata Morgana, Associazione Culturale che si occupa di promozione di eventi legati al cinema, alla musica e al teatro, permetterà al pubblico di ascoltare la nuova uscita ufficiale di questi cinque ragazzi, Vincenzo Amato (voce), Giuseppe Dromì (chitarra), Francesco Misiti (batteria), Giuseppe Piccolo (chitarra), Rosario Siciliano (tastiere), Giuseppe Bonelli (basso), che arrivano dalla punta dello stivale e si sono presto fatti conoscere sui palchi internazionali come spalla ad artisti di fama, da El Guapo aBuzzcocks e Wayne Hussey, cantante dei Mission, e componente dei Dead or Alive e dei Sisters of Mercy.

L’esordio è dieci anni fa esatti, nel 2005, con l’album Anatomy of a Pain, per l’etichetta romana In the Night Time, che ottiene subito ampi consensi dalla stampa di settore, che li include tra le band più interessanti in circolazione. Loro intanto cominciano a esibirsi sempre più spesso all’estero, spostandosi tra Inghilterra, Francia, Germania, partecipano a festival e cominciano a pensare al nuovo cd.

Che arriva puntuale qualche anno dopo, quando registrano, a Liverpool, l’EP Beloved Child, affiancati da Francesco Mellina (manager dei Dead or Alive), dal produttore Yorkie (bassista degli Space) e dagli ingegneri del suono Pat O’Shaughnessy, Simon Denny e John Withnall. L’Ep esce in Inghilterra e registra molti consensi, anche grazie ai passaggi su BBC, Cool Rock (New York), Amazing.

Negli ultimi mesi, dopo la terza uscita, Let me try, sono tornati negli studi di Liverpool per la loro nuova avventura. Hanno chiesto a Kevin Paul, famoso per aver lavorato con i Depeche Mode, di curare il mastering ed è uscito A Way Back , preceduto dal singolo A Night Lasting a Year, e dal video omonimo.

Dentro si sentono gli echi dei Cure o dei Joy Division ma non mancano i riferimenti al mondo indie e prog britannico e a gruppi come Arctic Monkeys e dintorni. Senza dimenticare la Calabria, rappresentata dalle chitarre di Alessio Calivi. Un bel disco, da ascoltare attentamente, perché puoi trovarci di tutto. Magari anche una citazione di Ennio Morricone.

“A Way Back” è come uno scrigno perduto e poi ritrovato, dove se ti fermi per un attimo e ci guardi dentro si può trovare tutto ciò che gli Other Voices sono, sono stati e saranno. Le atmosfere malinconiche e disperate, nostalgiche e avvolgenti, tessono trame che rimangono sospese tra luce e oscurità, dove il bianco sconfina nel nero e viceversa, in una spirale senza fine. Con “A Way Back” chiudiamo un cerchio iniziato quasi dieci anni fa con “Anatomy of a Pain”.

 

Per saperne di più

http://www.othervoices.it

Info

Officine Sonore <offofficinesonore@gmail.com>