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A Giulio De Mitri il Premio Campigna 2016

Scritto da on 21 novembre 2016 – 16:04nessun commento

La 57^ Edizione del Premio Campigna 2016 è assegnato all’affermato artista pugliese Giulio De Mitri docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

L’edizione 2016 del prestigioso Premio Campigna, evento di respiro nazionale e internazionale, si rinnova nella forma e nei contenuti, assegnando questa edizione del premio all’artista che, nella cosiddetta civiltà post-moderna, o meglio, nell’era della globalizzazione, delle nanotecnologie e della rete, rifugge dalle regole del mercato e dagli imperativi di moda, perseguendo una strategia che premia il rigore, la chiarezza ed una rinnovata esigenza spirituale.

Su questi fondamentali presupposti la direzione scientifica del Premio assegna all’artista innovativo e sperimentale Giulio De Mitri il Premio con la seguente motivazione: “La sua ricerca poetica e filosofica al tempo stesso, sancisce un percorso coerente e rigoroso, impegnato da anni tra identità, tecnologia e mistica liricità, ma fedele al proprio tempo e alla propria storia.”

giulio-de-mitri-ultima-cena-2016-installazione-ambientaleIl Premio, quest’anno, è consistito nel fare realizzare all’artista premiato tre speciale progetti: un’opera pubblica, site specific e permanente, installata nel grande Parco Internazionale di Scultura all’aperto, lungo il fluviale di Santa Sofia, già sede di un’importante collezione di imponenti sculture di maestri dell’arte contemporanea; una mostra antologica con opere 2006-2016 nella Galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni” di Santa Sofia, direzione di una residenza dedicata alla giovane creatività.

Tre progetti, tre percorsi all’insegna della cultura e dell’arte contemporanea che caratterizzano, ancora una volta, il prestigio del Premio Campigna. Momento di fattiva fertilità e di “luce ancestrale”, grazie alle opere luminose dell’artista che abilmente manipola gli elementi della natura e gli strumenti della tecnologia, seguendo, come scrive Renato Barilli, nella presentazione in catalogo, “un percorso rovesciato rispetto a quello mitico compiuto da Prometeo. Egli aveva rubato una fiammella all’Olimpo degli dei, trascinandola sulla Terra, e dunque abbassandola, degradandola. De Mitri invece è partito dal profondo del mare, ma traendone ugualmente un guizzo, una carica di energia, che poi ha portato fuori, all’aria, all’aperto, avviandolo a un processo di consolidamento. E dunque anche in questo caso siamo in presenza di una sfida agli Dei, quasi come dare di nuovo una scalata all’Olimpo, e dunque commettendo un gesto di grande orgoglio, ispirato alla sicurezza che ci dà al giorno d’oggi il pieno possesso della tecnologia.”

Un’importante pubblicazione, curata dal prof. Barilli, intitolata Giulio De Mitri /AttraversaMenti in luce, documenta e mette in rilievo l’opera di De Mitri, svolta in questa edizione del Premio. La pubblicazione, edita per le Edizioni Gangemi di Roma, si arricchisce di contributi critici che spaziano da Renato Barilli a Claudio Spadoni, da Luigi Paolo Finizio a Roberto Lacarbonara, da Silvano Trevisani a Caterina Mambrini, a Sara Liuzzi.

(Comunicato Stampa)