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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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La Magia nell’arte dal 500 ai giorni nostri al MAMbo

Scritto da on 16 ottobre 2013 – 17:37nessun commento

Dal 20 ottobre 2013 con prosecuzione al 16 febbraio 2014 le sale del MAMbo di Bologna ospitano una selezione di 90 opere della collezione Unicredit, una delle più grandi in Europa, testimoni di come l’arte abbia narrato la magia nel corso dei secoli.

“Magia quale trasformazione della materia vivificata in opera d’arte, come capacità di possedere la realtà in immagini, come forza simbolica di un sapere non scientifico che interviene sul mondo tangibile, magia quale forma di seduzione per lo sguardo”, spiegano i curatori  Gianfranco Maraniello (Direttore del MAMbo) e Walter Guadagnini (Presidente della Commissione Scientifica “UniCredit per l’Arte”), in collaborazione con Bärbel Kopplin.

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Il pubblico potrà ammirare opere del 500 come la  Psiche abbandonata da Amore (1525) di Dosso Dossi e Aracne tesse la tela (meglio conosciuta come L’Indovina, 1660 ca.) di Antonio Carneo, che  dialogheranno con una scelta di libri “magici” coevi, per arrivare a quelli di artisti contemporanei delle ultime generazioni,  da Christian Marclay a Grazia Toderi, da Markus Schinwald a Clare Strand, fino a Elina Brotherus, Jeppe Hein, Beate Gütschow e Hans Op de Beeck, passando per maestri come Gustav Klimt, Giorgio de Chirico, Fernand Léger, Edward Weston, Kurt Schwitters, Yves Klein, Arnulf Reiner, Georg Baselitz, Gerhard Richter, Peter Blake, Christo, Günter Brus, Mimmo Jodice, Gilberto Zorio, Giulio Paolini, Richard Long, Candida Höfer, Giuseppe Penone, Fischli e Weiss e Shirin Neshat, solo per citarne alcuni.