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ALTROVE Festival, e Catanzaro diventa l’ombelico del mondo della street art

30 giugno 2017 – 10:48 |

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Se il carcere diventa opera d’arte…

Scritto da on 27 aprile 2017 – 17:22nessun commento

Prenderà il via il prossimo 6 maggio, nella casa circondariale “Carmelo Magli” di Taranto, un importante evento artistico-culturale: L’altra città. Un percorso partecipativo e interattivo nella realtà carceraria italiana.

L’evento è curato dal teorico e critico d’arte Achille Bonito Oliva e da Giovanni Lamarca, comandante del reparto di polizia penitenziaria della locale casa circondariale, con il contributo Foto-ACHILLE-BONITO-OLIVA-C-ARMIN-LINKEdi detenuti, personale in servizio e in pensione (Anppe), Giulio De Mitri (artista e docente), Roberto Lacarbonara (giornalista e critico), Anna Paola Lacatena (sociologa e scrittrice), Giovanni Guarino (attore e animatore).

Ideato e coordinato da Giovanni Lamarca,  il progetto “L’altra città” rappresenta una novità assoluta nel panorama delle iniziative culturali e formative realizzate all’interno delle carceri italiane. Non è l’arte che entra nei luoghi di detenzione, ma è il carcere stesso che si fa opera d’arte, grazie all’apporto di quanti vivono in prima persona la reclusione, di chi vi operan e degli stessi visitatori. Ognuno con la propria esperienza e competenza, ma anche con l’intenzione di creare, attraverso l’arte, un ponte tra comunità carceraria e società civile.Che avrà la possibilità di entrare e conoscere i luoghi di pena con le sue contraddizioni e i suoi problemi, raccontati da chi ci vive e ci lavora ogni giorno.

Il progetto artistico e polisensoriale site specific si articola attraverso un laboratorio sulla didattica dell’arte che ha coinvolto un gruppo di detenute fornendo non solo le basi conoscitive sulle pratiche artistiche dell’arte contemporanea ma anche, e soprattutto, sollecitando una riflessione personale sul proprio percorso esistenziale e sull’esperienza della detenzione. Tutti gli ambienti – trasfigurati attraverso l’intervento artistico di un gruppo di detenute guidate dall’artista Giulio De Mitri e con la partecipazione di alcuni Giulio De MitriR.jpgagenti penitenziari – consentiranno al visitatore di “vivere” la reale esperienza del carcere e, nello stesso tempo, compiere un ideale e personale percorso che dalla percezione del castigo e dell’isolamento può portare al recupero e all’emancipazione.

La seconda tappa si fonda  sulla creazione di un’eccezionale installazione site specific.

Il terzo momento è rappresentato dall’apertura del carcere alla società civile, rendendo fruibile, a chi ne farà domanda, l’installazione stessa. Un’occasione, unica e straordinaria, per stimolare un’ulteriore riflessione sulla condizione dei ristretti, come metafora della personale condizione di prigionia che ciascuno racchiude nel proprio vissuto. Attraverso la sfera emotiva e sensoriale, il potenziale fruitore, “incluso da libero”, interagirà infatti con la realtà carceraria compiendo un reale percorso che lo condurrà dalla sensazione di detenzione e di isolamento a quella di emancipazione e condivisione della propria libertà.

Ecco fondata “L’altra città” – scrive nel catalogo Achille Bonito Oliva – che include esclusi e reclusi e conferma l’affermazione di Baudelaire che l’arte, la sua bellezza, è una promessa di felicità. E direi di coesistenza e convivenza, per questo “Altra città”.

Il-carcereIl catalogo de L’altra città (Gangemi, 2017), curato da Achille Bonito Oliva e Giovanni Lamarca è disponibile in libreria. Alla prefazione di Carmelo Cantone, seguono testi di Achille Bonito Oliva, Giulio De Mitri, Roberto Lacarbonara, Anna Paola Lacatena, Giovanni Lamarca, con foto di Giorgio Ciardo e Roberto Pedron e note biografiche sugli autori.

I proventi delle vendite saranno interamente destinati alla casa circondariale e all’associazione “Noi e voi” di Taranto che ha sostenuto il progetto.

Quanti, a partire dall’8 maggio 2017, volessero fare esperienza de “L’altra città”, compiendo il percorso previsto all’interno della Casa Circondariale di Taranto, possono rivolgersi a Sig.ra Lucia Scialpi, 340/8227225 o laltracittanoievoi@gmail.com. Riceveranno istruzioni in merito. È necessario, infatti, inviare copia del documento d’identità e liberatoria compilata e firmata. In caso di minorenni è necessario che la liberatoria venga firmata dal genitore.

(Dal comunicato stampa)