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Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

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TRIP gli scatti di quattro fotografi on the road in mostra a Roma

Scritto da on 7 maggio 2013 – 20:07nessun commento

Dall’8 maggio al 9 settembre 2013 i Mercati di Traiano – Musei dei Fori Imperiali a Roma ospitano T.R.I.P. – Travel Routes In Photography, quattro modi di intendere ed interpretare la fotografia on the rooad.

Arianna Rinaldo ha selezionato le immagini di Simon Norfolk, Elaine Ling, Giancarlo Ceraudo e Cristina De Middel, nell’intento di restituire una dimensione del viaggio, inteso non come spostamento fisico o come tappa turistica ma come orizzonte in cui si proiettano pensieri, idee, scoperte e percorsi della psiche.

<<Il viaggio del fotografo -afferma la curatrice- è quello del conquistatore, l’idealista, il curioso, l’antropologo, l’osservatore che raggiunge un mondo sconosciuto o poco familiare e lo esplora, lo documenta, lo interpreta, lo inventa>>.

 

SIMON NORFOLK viaggia sulle orme di un fotografo ottocentesco, John Burke, primo fotografo di guerra in un Afghanistan da sempre occupato e ferito dalle truppe straniere. I suoi scatti ripercorrono i topoi del conflitto, gli accampamenti, che non cambiano un secolo dopo, e perfino le figure professionali, i ritratti di ieri e di oggi che si confondono in un immaginario imperialista.

Progetto: Burke+Norfolk. Photographs from the War in Afghanistan

 

ELAINE LING durante un viaggio in Africa immortala con il suo obiettivo i magnifici Baobab. Questi giganti della natura rappresentano un inno alla vita e al ciclo naturale che la nutre. Mutevoli nelle loro proporzioni, ci rivelano la loro immensa presenza e personalità, una foresta quasi surreale e cortecce che svelano vite vissute. Dimensioni irreali che convivono con l’uomo e ci affascinano, da lontano e da vicino.

Progetto: Baobab, Tree of Generation

 

GIANCARLO CERAUDO percorre, con occhi esperti e sempre attenti, strade e vicoli dell’Habana. I forti contrasti e il movimento sottile traducono in immagini potenti i sogni e le paure di un popolo in transizione ma tenacemente incatenato al proprio passato. La bellezza in declino e la crudezza dell’utopia si rivelano negli sguardi persi, nelle ferite dei luoghi, nell’incompletezza di un modo di essere che cerca una via di uscita.

Progetto: Habana Cruda

habana cruda

 

 

 

 

 

CRISTINA DE MIDDEL ci accompagna in un viaggio fantastico che prende spunto dal sogno di un popolo, una notizia di cronaca che rivela l’utopia di conquista, la ricerca dell’altro, l’esplorazione cosmica come fine ultimo del successo dell’umanità. Con ironia e immaginazione seguiamo i protagonisti trasportati dall’entusiasmo e l’ingenua ambizione che li spinge.

Progetto: Afronauts

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