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Ustica XXXV, per non dimenticare Daniela, Nicola e gli altri

Scritto da on 25 giugno 2015 – 19:55nessun commento

A 35 anni dal quel 27 giugno 1980, in cui nei cieli di Ustica persero la vita 81 persone, tra i quali 13 bambini, l’Associazione Parenti delle Vittime intende rinnovare il suo impegno per ristabilire verità e giustizia con una serie di iniziative, tra teatro, musica, poesia, con Il Giardino della Memoria. La rassegna, all’interno di bè bolognaestate 2015,  si tiene sino al 10 agosto al Parco della Zucca, lo spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica, a Bologna, e verrà inaugurata il prossimo 27 giugno dal concerto di Giacomo Battiato.

XXXV Ustica 201535 anni in attesa di risposte definitive su quel DC9, e il suo prezioso carico umano, abbattuto al largo delle coste siciliane senza mandanti né esecutori. L’inchiesta condotta dal giudice Priore, <ostacolata da reticenze e false testimonianze, sia nell’ambito dell’Aeronautica italiana che della NATO, le quali hanno avuto l’effetto di inquinare o nascondere informazioni su quanto accaduto>, dopo aver accertato <che la strage è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti>, si concludeva nel 1999 con un non doversi procedere in quanto ignoti gli autori del fatto.

Storia della Repubblica e storie personali si sono intrecciate sino ad oggi tragicamente tra loro, tenute in vita dall’Associazione dei Parenti che continua a fare memoria attiva, che intende rilanciare il dibattito insieme anche all’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 – Parri Emilia-Romagna, che raccoglie le testimonianze dei primi giorni successivi alla Strage con interviste, documenti vari, registrazioni televisive, pubblicate sul portale archIVI.

La memoria si prende cura del nostro cuore: ascoltare il battito del proprio cuore, tragedia_usticaregistrarlo e portarselo a casa (e lasciarne una copia in Giappone). È l’occasione che Christian Boltanski, artista francese di fama internazionale, offre a tutte le persone che vorranno partecipare al progetto “Les Archives du Coeur”. Nel Giardino della Memoria chi lo desidera potrà contribuire al progetto con il proprio battito cardiaco presso il Centro Sociale Antonio Montanari.

E’ il battito cardiaco il tema portante de La Notte di San Lorenzo, sabato 10 agosto, serata di poesia ideata e curata da Niva Lorenzini, affidata quest’anno al progetto artistico di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso, Le Belle Bandiere, che conclude il programma di iniziative al Giardino. Nell’immaginare il filo rosso che unisce le parole ugualmente preziose di poeti tanto diversi e lontani nel tempo, da Caproni a Porta, da Fortini a Sanguineti, da Valduga a Niero, sino alla scrittura di un testimone d’eccezione quale Pietro Ingrao, il progetto è ispirato alla registrazione di battiti cardiaci di Boltanski per ritrovare la musica delle parole e il loro particolare potere di creazione di memoria che strappa all’oblio i dettagli, le esperienze, le grandi e le piccole storie, i singoli destini immersi nel mare dell’essere. Il battito del cuore e la parola poetica viaggiano insieme, mistero della vita che appare e svanisce, lasciando per ogni creatura un segno scritto nella storia del mondo.

Il grande artista francese ha creato per Bologna una suggestiva installazione permanente al Museo per la Memoria con il relitto del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980 e riportato in città. Le 81 vittime sono ricordate attraverso altrettante luci che pendono dal soffitto e con lo stesso numero di specchi neri: dietro ognuno di essi degli altoparlanti emettono frasi quotidiane sussurrate e parole comuni universali. Nei giorni della rassegna il Museo resterà aperto dalle 20 alle 24 con possibilità di visite guidate organizzate dal MAMBO.

judith malina e beckE’ dedicata a Judith Malina, scomparsa il 10 aprile scorso – indimenticabile presenza il 10 luglio 2013 al Giardino della Memoria – la settima edizione della rassegna Dei Teatri, della Memoria”, con la direzione artistica di Cristina Valenti, che ospiterà, dall’1 al 29 luglio, ogni mercoledì, interpreti d’eccellenza della scena contemporanea accanto alle creazioni degli artisti più giovani.

Memoria storica e memorie personali dialogheranno anche quest’anno negli spettacoli della rassegna, presentati da artisti di assoluta eccellenza, affiancati da giovani di grande talento e – sorprendente presenza di quest’anno – anche da attori bambini.

Sarà Maria Paiato eccezionale interprete della scena italiana, ad aprire la rassegna il 1 luglio con Amuleto, un monologo dello scrittore cileno Roberto Bolaño, traduzione di Ilide Carmignani (Adelphi), regia di Riccardo Massai, che tratta il difficile rapporto tra potere e cultura, tra la Storia e le storie, ambientato nel Messico della sanguinosa repressione militare del 1968.

In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, Marco Baliani presenta, seconda data a pochi giorni dal debutto, Trincea (8 luglio), da lui scritto ed interpretato, per la regia firmata da Maria Maglietta. Con questo spettacolo Marco Baliani vuole “essere quel corpo, nell’unicità di quell’annichilimento che lo espropria da sé stesso e lo riduce a carne, intercambiabile strumento di un potere che comincia allora a sperimentare su larga scala l’assoggettamento totale dell’essere umano”.

Il 15 luglio saranno presentati, nella forma dei venti minuti, i Finalisti del Premio Scenario per Ustica: Kitchen Stories #1: Tutto l’Amore è Clandestino di Ditta Alesse Argira (Roma), Gianni di Caroline Baglioni (Perugia), Courage! di Muré Teatro (Pescara), Scusate se non siamo morti in mare di Arte Combustibile (Milano), 2001: odissea sulla terra di Cerbero Teatro (Napoli).

Altra grande interprete del teatro italiano, per la prima volta a Bologna, è Arianna Scommegna (Premio Ubu 2014) con Potevo essere io di Renata Ciaravino (22 luglio), il racconto di due bambini che diventano grandi partendo dallo stesso cortile nella periferia di Milano.

A concludere la rassegna, uno spettacolo che non mancherà di sorprendere: ancora l’infanzia, questa volta sono due interpreti bambini, Elio Ciofi ed Emma Frediani, i protagonisti de La stanza dei giochi (29 luglio) della Compagnia ScenaMadre, regia e drammaturgia Marta Abate e Michelangelo Frola, spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2014.

Info: Cronopios T.051.224420 – info@cronopios.it

Programma e materiali stampa nei siti:
www.ilgiardinodellamemoria.itwww.bolognaestate.it