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Celebrating Rotella a Milano

Scritto da on 26 settembre 2016 – 08:07nessun commento

Tra gli eventi del 2016 c’è lui, Mimmo Rotella, l’artista calabrese che ha lasciato una traccia indelebile nell’arte del ‘900, celebrato in decine di mostre. In occasione  dei dieci anni dalla sua scomparsa, a Milano alcune gallerie e fondazioni hanno deciso di rendergli omaggio con una serie di iniziative che rendono un tributo al suo talento proteiforme.


Un network di operatori del mondo dell’arte meneghino -Cardi Gallery, Fondazione Marconi, Galleria Carla Sozzani, Robilant + Voena – hanno messo mostra-rotella-milano-1in cantiere diverse manifestazioni, che avranno luogo nelle rispettive sedi da settembre a dicembre 2016. L’intento è di ricordare e valorizzare la multiforme produzione di Rotella il quale, oltre ai celebri décollages e retro d’affiches, ha realizzato una serie di opere – sperimentando  tecniche ogni volta diverse – come i riporti fotografici, gli artypos, i frottages, le sculture, i blanks, le sovrapitture.

La rassegna Mimmo Rotella 2016, realizzata in collaborazione con il Mimmo Rotella Institute, nato per volontà di Inna e Aghnessa Rotella nel 2012 con lo scopo di realizzare il catalogo ragionato e di promuovere a livello nazionale e internazionale la conoscenza e la tutela della figura e dell’arte di Mimmo Rotella, ha in programma dal 20 settembre l’esposizione dei blanks rotelliani (Mimmo Rotella. Blanks, Cardi Gallery), esposti per la prima volta negli anni ’80 e poi in rarismimmo-rotella-blankssime occasioni, nell’intento di far conoscere al pubblico una fetta significativa della produzione del Maestro, anche grazie ad una pubblicazione, edita a cura dello stesso Mimmo Rotella Insitute.

Se con i décollages Rotella esplora l’immaginario collettivo e sperimenta la potenza del gesto (la lacerazione dei manifesti affissi ai muri) con i blanks penetra all’interno del mistero dell’arte, rappresentato dalla carta bianca che copre il manifesto, annullandone il messaggio, ma pure esaltando le infinite possibilità del colore, della trasparenza, del gesto essenziale.

Con The Maverick Mimmo Rotella Robilant + Voena propongono al pubblico un viaggio nelle opere di Rotella tra gli anni ’60 e gli anni ’90. Un trentennio indiscutibilmente fertile in cui, accantonati décollages e affiches, il Maestro sperimenta tanto la macchina fotografica quanto le prove di stampa tipografica (artypos), sondandone potenzialità e limiti, e ancora la scultura, realizzando multipli in ceramica. Per tornare alla fine all’amore di una vita, la pittura, attingendo anche al graffitismo statunitense per le sue sovrapitture su manifesti e décollages.

mimmo-rotella-blankIn una sorte di staffetta, le celebrazioni rotelliane proseguono il 9 ottobre alla Galleria Sozzani che ospita la mostra Mimmo Rotella. Erotique, riporti fotografici – e non poteva essere altrimenti in un luogo sempre attento a questo mezzo – e frottage, in cui l’artista esplora una  visione personale dell’erotismo e dell’immagine erotica tra gli anni Sessanta e Settanta,  e si concludono a dicembre alla Fondazione Marconi che narra lo straordinario rapporto tra Mimmo Rotella e Giorgio Marconi.