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Concerto per Joni al Morelli di Cosenza

Scritto da on 10 aprile 2015 – 08:35nessun commento

Taming the Tigers. Omaggio a Joni Mitchell e Crosby, Stills, Nash & Young, mercoledì 15 aprile ore 21.30 al Teatro Morelli di Cosenza.

C’era una volta una bambina biondissima ed esile, gli occhi ben aperti sul mondo, joni mitchellche guarisce dalla poliomielite grazie alla forza della pittura, della poesia e della musica. C’era una volta una giovane talentuosa ventenne che si aggira tra i locali di Toronto e di New York cantando piccoli testi, scintillanti e preziosi come brillanti. C’era una volta una trentenne che sforna, uno dopo l’altro, una manciata di album con i quali scala le classifiche americane e che la consacrano nell’empireo della musica internazionali. C’era una volta una quarantenne che abbandona l’immagine amata da pubblico e critica di icona folk-pop per scrivere i testi e cantare un poeta difficile come T.S. Eliot al fianco di un gigante del jazz come Charlie Mingus.

 

Con quella sua voce roca e morbida, capace di piegarsi alle sonorità del folk, del pop, del jazz, dell’elettronica, di rompere ogni volta gli equilibri acquisiti per imbracciare nuovamente la chitarra e salpare per nuovi lidi, di mettere insieme artisti come Crosby, Still, Nash, Neil Young, Charlie Mingus e Wayne Shorter, Jaco Pastorius, Billy Idol e Peter Gabriel, Joni Mitchell ha navigato in oltre mezzo secolo di storia della musica sempre da protagonista, toccando vertici artistici assoluti.

 

Sia che parli di sé stessa, canti vecchie canzoni romantiche o segua il filo dell’improvvisazione jazz, che se la prenda con la guerra o con lo show business, che scriva capolavori o brani più ‘fruibili’, Joni is Joni, artista a 360 gradi, poliedrica, raffinata, dalla voce sempre sincera, affilata, lirica.

Lo dimostra anche in Taming the Tiger, che segna, dopo Blue e The Hissing of Summer Lawns (nella lista dei 100 album migliori di tutti i tempi), Heijra, Clouds, Mingus, Court and Spark, Turbulent Indigo, ancora una svolta nella sua carriera stellare, premiata, tra gli altri, anche con un Polar Music Prize, equivalente del Nobel per la musica.

In Taming the Tiger parla ancora di sé stessa, del talento difficile da ‘addomesticare’ o, ancora paeggio, da piegare alle esigenze delle major.

La tigre è lo show business, la tigre la puoi cavalcare quando sei all’apice del successo, anche se è difficile da catturare. Ma forse il momento migliore per osservarla e comprenderla è quando te la ritrovi al tuo fianco perché non si preoccupa più di te. Questa è la tesi di Sofia Loren che io mi sento di condividere in pieno.

taming the tiger locE Taming the Tiger si intitola anche il concerto che il prossimo 15 aprile vede riuniti sul palco del Morelli di Cosenza un nutrito drappello della migliore scena musicale made in Calabria, a iniziare da Dario Brunori, per proseguire con Mirko Onofrio (Brunori Sas e Red Basica); Gianluca Veltri, giornalista e critico musicale ma all’occorrenza chitarrista e cantante, nonché ispiratore indiscusso del progetto; Maura Monteforte, avvocato prestato alla musica; Giuseppe Sergi, bassista dei Red Basica; Aldo D’ Orrico; Massimo Garritano, jazzista che ha da tempo solcato i confini regionali; Stefano Amato, anche lui nella premiata ditta Brunori.

 

Un concerto dedicato alla cantautrice canadese ma anche a quella scena musicalecsny_ d’oltre Atlantico, che ha le sue punte di diamante in artisti come Crosby, Stills, Nash &Young, che ha firmato pietre miliari della storia della musica contemporanea.

 

Un omaggio incrociato e trasversale, volutamente non celebrativo né divulgativo ma occasione per pensare al mondo attraverso le note e fare musica insieme divertendosi. Esattamente come Joni, David, Graham, Stephen e Neil hanno fatto per decenni.