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David Grossman vince il Premio Padula 2014

Scritto da on 24 novembre 2014 – 12:35nessun commento

Con Amos Oz e Abraham Yehoshua è tra i più importanti esponenti della letteratura ebraica contemporanea e uno dei maggiori scrittori del XX secolo. Stiamo parlando di David Grossmann, che il prossimo 29 novembre sarà a Acri (Cosenza) per ricevere il Premio Vincenzo Padula.

grossmanGrossman, figlio della diaspora sefardita, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi libri per bambini, i numerosi romanzi di grande successo, divenuti altrettanti casi letterari (Vedi alla voce: amore, Il libro della grammatica interiore, Che tu sia per me il coltello, Col corpo capisco, A un cerbiatto somiglia il mio amore), oltre che per il numero imponente di saggi sugli ebrei e la loro storia ma soprattutto sul conflitto israelo-palestinese, specchio di un solido impegno politico in favore della pace, intensificato negli ultimi anni, dopo la morte del figlio Uri, nel corso del conflitto libanese del 2006. Lo scrittore è in questi giorni in Italia per presentare la sua ultima fatica letteraria, Applausi a scena vuota, pubblicato come i precedenti da Mondadori, storia di un attore comico che mette in scene la storia di un bambino che cammina sulle mani e guarda il mondo a testa in giù, metafora di una condizione, quella dell’intellettuali e dell’artista, che deve guardare al mondo da una prospettiva ‘altra, e quella di Israele, la Shoah e la sua eredità.

 

 

A partire da lunedì 24 il Premio, dedicato al poeta, scrittore e giornalista di Acri, fervente antiborbonico, con l’aiuto degli studenti degli istituti superiori e diversi ospiti, indagherà il tema scelto per questa settima edizione, il Mezzogiorno e l’Europa, affrontando la grave crisi economica, etica, sociale, politica, che ha investito tutta l’Europa e il nostro Paese, con conseguenze particolarmente gravi soprattutto per il Sud e la Calabria.

 

 

Nel corso della settimana che precede la cerimonia di premiazione si parlerà della Sila, anime neref737a6cb8946con le sue storie, che si perdono nella notte dei tempi, e le immagini di una natura spesso incontaminata, per esplorarne le potenzialità di sviluppo che l’altipiano offre (martedì 25), ma anche di Lampedusa, con uno spettacolo teatrale firmato da Laura Marchianò (lunedì 24), di politiche comunitarie (mercoledì 26), di ‘ndrangheta, attraverso le immagini di Anime nere, il film di Francesco Munzi tratto dall’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, al quale è dedicato anche un Seminario riservato agli studenti, e gli scatti del fotografo Francesco Arena, autore del libro La Calabria in bianco e nero.

 

 

Tra gli ospiti della Fondazione Padula ci sono Gioacchino Criaco, Francesco Piccolo, Carmine Abate, Raffaele Nigro e Gaetano Cappelli che, pungolati da Walter Pedullà, il 28 novembre, alle ore 17, discuteranno di Sud e letteratura.

 

 

 

Cerimonia per il 20mo anniversario della strage di Capaci - Aula Bunker del carcere dell'Ucciardone di PalermoSabato 29 novembre cerimonia di premiazione con i vincitori del Padula. Oltre a David Grossman, che si confronta con Raffaele Nigro sul “dialogo impossibile” tra Palestina e Israele, sul parterre di Palazzo Sanseverino-Falcone sfileranno Francesco Piccolo, premio per la Sezione Narrativa con Il desiderio di essere come tutti (Einaudi), già vincitore del Premio Strega, Claudio Martelli con l’autobiografia Ricordati di vivere (Bompiani), Concita De Gregorio per la Sezione Giornalismo, il regista Francesco Munzi per la Sezione Internazionale F. Talarico. Riconoscimenti speciali andranno a Gioacchino Criaco, all’attore Peppino Mazzotta e al criminologo Natale Fusaro.

 

Ancora un’occasione, insomma, per confrontarsi con la nostra storia guardando all’altra sponda del Mediterraneo e alle civiltà millenarie che hanno contribuito a fondare la nostra identità, dai quali arrivano oggi segnali anche contrapposti, cui guardare con la massima attenzione.