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Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

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Demoni e meraviglie dei nostri tempi a Gutenberg 2016

Scritto da on 23 maggio 2016 – 08:15nessun commento

Sarà John D. Liu, giornalista, video–maker, noto attivista politico e ricercatore, ad aprire il 23 maggio al Musmi di Catanzaro l’edizione 2016 di Gutenberg, il progetto promosso dal Liceo Classico Galluppi di Catanzaro e dall’Associazione Gutenberg, che mette in rete le scuole della Calabria consentendo agli studenti di scandagliare di volta in volta temi di stretta attualità con le lenti della storia, della filosofia, della letteratura con il contributo di scrittori, intellettuali, storici, filosofi, scienziati.

Giunta alla 14ma edizione, la manifestazione, che si tiene nella settimana dal 23 al 3 giugno nelle scuole e in spazi d’arte e cultura in tutta la regione, rinnova ancora una volta l’impegno di connettere la Calabria con esperienze nazionali e internazionali, per aiutare le nuove generazioni a leggere la realtà multiforme in cui viviamo da prospettive diverse e l’aiuto delle svariate branche del sapere.

john liuCon John D. Liu (autore di documentari come Hope in a Changing Climate e di Green Gold) si entrerà così all’interno dei cambiamenti climatici, da tempo al centro del dibattito internazionale; con Christiana Ruggeri, giornalista della Redazione Esteri del Tg2, più volte premiata per i suoi reportage in Tibet e ad Haiti, si parlerà di due genocidi che hanno segnato il XX secolo, nella Germania nazista e in Ruanda; con Gianmarco Pisa, ricercatore e operatore dei Corpi Civili di Pace, della necessità di lavorare sulla memoria collettiva e il patrimonio culturale delle aree di conflitto per affrontare le sfide della riconciliazione e della pace (La pagina in comune, ed. Ad Est dell’Equatore).

Il giornalista Emilio Casalini (Report), autore di Fondata sulla bellezza. Come far rinascere l’Italia a partire dalla sua vera ricchezza (Sperling & Kupfer) ci conduce nei gironi danteschi dell’Italia del paradosso e del nonsense che butta alle ortiche il suo bene più preziosi, l’arte e la cultura.

La visita romana diventa ancora più rischiosa se si decide di affittare una bici. Uno dei punti di forza nell’attrazione turistica di molte città europee sono proprio le piste ciclabili. Berlino sembra concepita per essere vissuta con la due ruote, mentre Roma sta ai ai ciclisti come la Corea del Nord alla libertà di stampa. I 115 chilometri di piste ciclabili della capitale, contro il migliaio di Berlino, sono scollegati tra di loro, inesistenti nei punti di maggiore attrazione e pochissimo curati. Il bike sharing comunale è inesistente perché le bici sono state rubate tutte e subito. Ci sono anche situazioni paradossali come quella di via dei Fori Imperiali, una delle strade più affascinanti del pianeta, talmente larga che ci potrebbero stare comodamente 6 corsie, ma completamente priva di una pista ciclabile. Il paradosso sta nel fatto che, ai due lati esterni della strada, ci sono le corsie per gli autobus, e su queste è vietata la circolazione delle bici. Il ciclista deve quindi pedalare alla sinistra dei bus e a destra delle auto: praticamente in mezzo alla strada, sfiorato da entrambi i lati dai mezzi che scorrono veloci! Una situazione contraria a ogni logica, oltre che alla sicurezza. O scegli di rischiare la vita o infrangi il codice della strada. In quella che potrebbe essere facilmente una delle piste ciclabili più belle del mondo. (E. Casalini, Fondata sulla bellezza)

Si intitola Demoni e meraviglie questa edizione, rimando da una parte al volto demoniaco, scandaloso e seduttivo insieme del male, che oggi ha perso lo stigma maledetto per essere avvolto – dal cinema come dalla letteratura- in una spirale che depotenzia e atrofizza, come scrive il filosofo Arturo Mazzarella ne Il male necessario (Bollati Boringhieri), presentato all’interno della rassegna; dall’mooch-michelle-obama-save-meriamaltra al senso di stupore che ci induce ad alzare gli occhi al cielo e a porci domande ripercorse nei secoli dalla filosofia e dalla poesia e oggi sempre più spesso dalla genetica, dalla tecnologia, dalle neuroscienze, seguendo strade a volte distanti a volte contigue che finiscono per incrociarsi, nel viaggio comune verso la conoscenza, nell’analisi che fa Marco Pivato, anche lui ospite di Gutenberg, in Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti (Donzelli).

Sono diversi gli autori in cartellone che esplorano i demoni del Terzo Millennio. Sandra Vatrella entra a Secondigliano e Poggioreale per indagare la situazione degli stranieri all’interno dell’universo concentrazionario delle carceri nel confronto tra politiche di controllo e rodate strategie di resistenza, in Penitenti educati. Migranti in una etnografia carceraria (Franco Angeli). Antonella Napoli, una delle promotrici della campagna internazionale per liberare Meriam Ibrahim Ishag, la giovane sudanese di religione cristiana arrestata da un tribunale di Karthoum per apostasia e sottoposta a condizione durissime in carcere, dove ha partorito la sua bambina, ne ha raccontato la storia in Il mio nome è Meriam (Piemme). Con Gino Strada e Alberto Satolli (Zona Rossa, Feltrinelli) entriamo invece nell’inferno di Ebola, che da due anni a questa parte ha mietuto vittime in Sierra Leone e in diversi paesi africani, per raccontare un’altra diseguaglianza, un’altra linea di confine tra chi nel mondo può curarsi e chi no, tra chi saccheggia un continente ricco nelle sue vene e chi vive in una povertà devastante, tra chi gestisce le emergenze dal tavolo di un ufficio a NYC o a Ginevra e chi preferisce combattere sul campo.

Tra i demoni sempre più negli ultimi tempi viene ricondotta lmichela marzanoa parola gender, termine usato e abusato, cui si attribuisce tutto e il contrario di tutto, su cui si addensano ignoranza e stereotipi, contro i quali si batte da sempre Michela Marzano, che torna sull’argomento in Papà, mamma e gender (Utet) nel quale esamina le diverse posizioni per arrivare al nocciolo del discorso: la paura del diverso.

La tolleranza, diceva Voltaire nel Trattato sulla tolleranza (1763), è la capacità di sopportare anche ciò che si disapprova; è una conseguenza necessaria della nostra condizione umana: “Siamo tutti figli della fragilità: fallibili e inclini all’errore. Non resta dunque che perdonarci vicendevolmente le nostre follie”. La tolleranza è la voglia di immaginare, commentava quasi due secoli più tardi Hannah Arendt, che un’altra persona possa aver ragione. È la possibilità di rimettersi in discussione, anche quando qualcuno deride ciò in cui noi crediamo. Dietro la tolleranza, per dirla in altre parole, c’è sempre l’accettazione dell’alterità. Anche quando quest’alterità ci disturba, ci provoca, ci destabilizza. (M. Marzano, Papà, mamma e gender)

E demoni e meraviglie ricorrono anche nelle fiabe e nei miti e nel loro erede diretto, il fantastico. Il tema delle fiabe popolari italiane nella lettura di Letterio di Francia sarà affrontato da Bianca Lazzaro, che ne ha curato una recefiabe-Calabria-600x338nte edizione per Donzelli e un progetto che farà il giro della Calabria, mentre gli eroi immortalati da Omero sono rivisitati da Giorgio Ieranò in Gli eroi della guerra di Troia. Il Sudamerica mitologico dalle atmosfere ipnotiche di Ortiz e Borges è raccontato ne L’inondazione (Nottetempo) da Adrian Bravi, scrittore argentino che lavora da tempo in Italia, conosciuto per la sua poetica visionaria ed estremamente personale.

In Universi del fantastico: per una definizione di genere (Esi) Bruna Mancini, anglista dell’Unical, insieme a Romolo Runcini, naviga nello sconfinato, multiforme ed eccentrico territorio del fantastico agli albori del nuovo millennio, delineando una possibile mappa di un peter trawnyarcipelago difficile da racchiudere solo in un genere letterario.

Gutenberg #14 dedica infine un focus a Martin Heidegger, il filosofo tedesco che si legò al nazismo, per molti inficiando o annullando in tal modo la sua eredità filosofica. E’ la recente pubblicazione dei Quaderni neri, soprattutto, ad aver alimentato una nuova ondata di studi e connesse polemiche, di cui daranno conto Peter Trawny, uno dei curatori dell’opera completa del filosofo tedesco, e Donatella di Cesare.

A Catanzaro tornano anche Piero Bevilacqua, tra i maggiori intellettuali e storici italiani, cui Donzelli dedica La storia, le trasformazioni, ovvero la storia come sapere che si rigenera costantemente, coscienza critica del presente, nucleo tematico attorno al quale ruota la visione dello storico calabrese e quella di altri suoi compagni di strada, da Serge Latouche a Vandana Shiva a Tonino Perna, Salvatore Lupo e molti altri, i cui scritti sono raccolti nel volume; Guido Crainz con il suo Storia della Repubblica (Donzelli); l’antropologo Vito Teti che in Fine pasto (Einaudi) indaga la fine della cultura del cibo fatta di simboli, salute, rapporto con i luoghi, rituali, fagocitata dalla ribalta mediatica degli chef di turno che hanno annullato la potenza.

Al Gutenberg ci sono anche scrittori noti al grande pubblico come Paolo di Paolo (Mandami tanta vita; Dove eravate tutti) e Beatrice Masini (Tentativi di botanica degli affetti, I nomi che diamo alle cose), questa volta come autori di libri per ragazzi.

Diversi gli eventi a margine, tra laboratori, musica, teatro, cinema, arte. I rapporti Nord/Sud in Europa, il ruolo di paesi del Mediterraneo di fronte alla crisi sono affrontati da Anita Lamanna e Erwan Kerzanet nel film Magna Graecia/ Europa Impari, presentato di recente al Cinema du Réel a Parigi. La Calabria, l’antica Magna Graecia, culla della nostra modernità, è oggi un territorio di frontiera tra l’Europa e i paesi del sud dove, dopo due mila anni di storia, la conquista dei valori democratici è un’opera in fieri. Cinque quadri di conversazioni sulle orme delle Conversazioni in Sicilia kerzanet lamannadi Elio Vittorini che interrogano gli argomenti più cruciali della nostra società : le donne, l’immigrazione, il razzismo, la sicurezza, la giustizia (27 maggio).

Martedì 24 maggio ALTrove Gallery propone un incontro con Piero Bevilacqua. Tema: il paesaggio e la trasformazione urbana, che farà anche da guida ad ALTrove Festival 2016, intitolato Humanize Landscape, dal 9 al 18 giugno a Catanzaro.

Tutto il programma e info sugli autori su http://gutenbergcalabria.it/