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E’ il momento delle vocalist a Roccella Jazz 2011

Scritto da on 17 agosto 2011 – 12:09nessun commento

Lo chiamavano il belcanto italiano, per designare l’uso  virtuoso della voce che le consente di passare con agilità e grazia da un registro all’altro, con estrema padronanza dell’ornamento e del fraseggio, alla ricerca del ‘proprio’ suono, rendendo la voce uno strumento perfetto.

 Per secoli vi si sono cimentati i più grandi musicisti e cantanti (castrati compresi) con esiti straordinari.

Nel ‘900 voci storiche come Maria Callas o Renata Tebaldi hanno tenuto alto il belcantismo, lasciando progressivamente spazio ad un nugolo di altrettanto grandi artiste che piegarono la loro vita ed una tecnica sopraffina alle esigenze di generi musicali come il jazz e la musica contemporanea.

Parliamo di signore del jazz dai nomi dorati come Ella (Fitzgerald), Sarah (Vaughan), Dinah (Washington), Carmen (McRae), Anita (O’Day) ma anche di artiste e compositrici eccezionali come Cathy Berberian.

Riferimenti imprescindibili –ampiamente riconosciuti ed invocati- per tutte le vocalist dell’attuale panorama internazionale del jazz e per il drappello di giovani cantanti che si esibisce in questi giorni sul palco di Roccella Jazz Festival.

Parliamo di Roberta Gambarini, torinese di nascita ma ormai americana d’adozione, definita oltre Oceano la degna erede delle regine del jazz, talento da vendere ed una tecnica non inferiore,  impegnata mercoledì 17 agosto (ore 21) al Teatro al Castello con il suo quartetto made in USA, Kirk Lightsey pianoforte, Dwayne Burn basso,  Victor Lewis batteria nella presentazione del suo ultimo album So in love.

Parliamo anche di Cristina Zavalloni, che si esibisce giovedì 18 agosto con la Radar Band, un progetto avviato lo scorso anno da Paolo Damiani, Direttore artistico di RJF, con giovani astri nascenti del jazz italico   ed un ospite d’eccezione, il  percussionista brasiliano Cyro Baptista.

Bolognese doc, Cristina, studi classici di canto e danza alle spalle, è una delle ‘voci’ di riferimento per il canto –non solo jazz- italiano ed internazionale,  capace di passare senza sussulti dal jazz classico al barocco, da Monteverdi a Bach, alla musica contemporanea. Interprete scelta da compositori di primo piano come l’olandese Luis Andriessen, Carlo Boccadoro, Luca Mosca, Cristina si esibisce sui palcoscenici dei più importanti teatri e nei Festival jazz in tutto il mondo, mietendo vittime tra il pubblico con la splendida voce dalle molteplici gamme cromatiche ed emotive e con un’altrettanta straordinaria presenza scenica.