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Johnny O’Neal, Carvin Jones, Jake Walker & Co. infiammano Le Querce Jazz & Blues Fusion

Scritto da on 1 marzo 2016 – 08:06nessun commento

E’ nato 58 anni fa a Detroit, la città in cui l’Art Deco si incontra con il post-moderno, il blues e il jazz con il funk, il rock e l’elettronica. Parli di Detroit e pensi a Madonna, agli Stooges di Iggy Pop, alla Motown. E a Johnny O’Neal, virtuoso del pianoforte e raffinato interprete jazz, che il prossimo 5 marzo apre come meglio non si potrebbe la 12ma stagione confezionata da Giampiero Ferro per Le Querce Jazz&Blues Fusion, che si tiene come ogni anno al Country Club Le Querce a Sarrottino di Catanzaro.

 

O’Neal, tecnica virtuosistica e talento da vendere. Per definire il suo tocco magico, un senso melodico e del ritmo senza eguali hanno scomodato Art Tatum (che peraltro ha interpretato nel film Ray) e Oscar Peterson. E probabilmente il paragone non è azzardato per uno che ha suonato con Dizzy Gillespie, Nancy Wilson, Kenny Burrell , Art Blakey e The Jazz Messengers, e che si esibisce regolarmente nei migliori locali di NYC, dal Blue Note e allo Smalls. Insomma, una leggenda. In Italia da qualche mese con il suo trio (con lui ci sono, Luke Sellick al contrabbasso e Charles Goold alla batteria) per portare sul palco il suo album più recente Live at Smalls, il primo dopo un lungo periodo di assenza dalle scene.

Ma le sorprese non finiscono qui perché il 29 aprile a riscaldare il pubblico de Le Querce sarà la chitarra anfetaminica di The King of the Strings, Carvin Jones. Un re con  talento e classe da vendere, protagonista indiscusso della scena blues mondiale, al di là delle classifiche, che lo collocano in ogni caso nella top 50 dei bluesmen di qualsiasi latitudine. All’inizio fu B.B. King, che seduce con la sua musica il piccolo Carvin. Lui B.B. lo incontra sul serio qualche anno dopo, ma sul palco, e questa volta è Carvin a conquistare la leggenda del blues. Che non rimane l’unica, viste le collaborazioni stellari che questo quarantenne texano inanella da anni, calcando il palco insieme a gente come Santana, Buddy Miles, Jeff Beck, John Mayall, per limitarsi solo a qualche nome. Un mostro di bravura che quando inizia l’esibizione non sai bene se stai facendo un viaggio a ritroso nel tempo, tanta è la somiglianza con Jimi Hendrix, e prosegue tiratissimo sino alla fine tra grandi successi, spendendosi senza sosta in esibizioni che lasciano a bocca aperta, che si tratti di un festival, di un pub o per strada. Da non perdere!

E’ stato a più riprese accostato a grandi come Otis Rush, Freddie King e Peter Green, Jake Walker, altra stella del firmamento blues internazionale, che propone al pubblico un ottimojake walker impasto tra tradizione blues e rock e sonorità più contemporanee, interpretati con stile personale che il pubblico della Grande Mela come quello europeo hanno dimostrato di apprezzare unanimamente. A maggio inizia la sua turnée italiana che lo porterà il 29 dello stesso mese anche a Le Querce.

In Calabria arrivano pure l’11 marzo Sebastiano Simonini, che torna a esibirsi nella kermesse con un quartetto di ottimi musicisti, e il 19 marzo Shawn Jones, punta di diamante della scena roots a stelle e strisce. Chitarrista, compositore, vocalist, frontmen del gruppo indie Lovely Sparrows, attraversa con la sua musica Rock, R&B, Country e Jazz. Cinque album all’attivo, numerose shawn jonescollaborazioni, migliaia di fans al di qua e al di là dell’Oceano che lo amano al pari della critica, che lo ha spesso paragonato ad artisti come BB King, Buddy Guy, Joe Bonamassa. Talento naturale, Jones riesce a combinare con ottimi risultati la potenza del sound con interpretazioni intense.

Bonnie, Buster, Didi, Etienne sono quattro inquieti (ex)ragazzacci che decidono a un certo punto della loro vita di dare un colpo alla variegata scena musicale svizzera, si mettono insieme e danno vita ai Bonnie & The Groove Cats. Energia e ironia per uno spettacolo che coinvolge il pubblico in un viaggio al turbo nel rock’n roll anni ’50. Tra Elvis e Peggy Lee il live scorre tra successi senza tempo, ballate, brani originali (15 aprile).

Completano la rassegna  due eventi speciali che si terranno nel centro del capoluogo regionale. Si tratta di Storie di jazz, da Miles Davis a Chet Baker, Video & Live, curato da Sebastiano Simonini Quartet (Nuovo Supercinema, 12 marzo, ore 19) e Storie di blues, aperitivo in musica nel corso del quale Antonio Ludovico presenta il suo libro  Storie imperfette, con la complicità di Enzo Tropepe alle chitarre (Walking Trees) e i contributi di Piergiorgio Caruso, direttore artistico del Museo del Rock di Catanzaro (Area Loft, 7 aprile, ore 19).

Buon ascolto a tutti!

 

Mute le corde.
La musica sapeva
quello che sento.

(Jorge Luis Borges, 17 Haiku)