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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

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Kristjan Randalu in concerto sulla spiaggia di Diamante

Scritto da on 19 maggio 2016 – 08:10nessun commento

Jazz Times ha definito la sua musica un invito a entrare nella terra dell’esotico e dell’indicibile. Parlando della sua musica vengono citate la precisione, assicurata da una tecnica inimitabile,  e il silenzio, che sa evocare nelle sue esibizioni. Sono le atmosfere rarefatte dei laghi e dei boschi di cui è ricco il suo paese, l’Estonia. Lui è Kristjan Randalu, giovane ma affermatissimo pianista, compositore, arrangiatore, di fama internazionale che sabato 21 maggio alle 19.30 sarà protagonista di un concerto per piano solo per salutare il tramonto sul mare che bagna Diamante (Cs), organizzato dal Peperoncino Jazz Festival.

Neanche 40 anni, Kristjan studia a Colonia con John Taylor, poi con Django Bates a Londra, fino ad approdare  randalualla prestigiosa Manhattan School of Music di New York. Da questo momento la strada è tutta in discesa. Radalu si esibisce nei più importanti teatri,  dalla Carnegie Hall al Lincoln Center al Konzerthaus di Berlin, al fianco di artisti come Dave Liebman, Ari Hoenig, Nguyên Lê, Ben Monder, Nils Petter Molvaer, Dhafer Yousse, Maria Schneider attirando l’attenzione di pubblico e  critica.

Randalu si muove tra musica classica e jazz con equilibrio e senso della simmetria unici, il suo tocco è originale, chiaro e preciso, come i paesaggi della sua Estonia, riscaldato al fuoco della passione per la musica e di una creatività fiammeggiante. Caratteristiche che lo hanno fatto conoscere da un pubblico sempre più ampio  e che gli valgono  diversi premi, il primo posto nei contest internazionali, (al Montreaux Jazz Festival nel 2002 vince la competizione per piano solo),  oltre a una nomination ai Grammy 2006.

C’è chi lo ha paragonato a Keith Jarrett o a Chick Corea, chi lo ha definito un equilibrista capace  di giocare con le dissonanze e figure ripetute ma anche di muoversi a proprio agio tra regole sempre nuove.

Il maestro di tutti, Herbie Hancock lo ha definito, semplicemente, un pianista abbagliante.

Ancora una perla inanellata dal Peperoncino Jazz Festival e dal suo direttore artistico, Sergio Gimigliano, che per il sesto anno consecutivo si conferma nella Top 10 dei festival jazz italiani ai Jazzit Awards 2015, in attesa dell’uscita del programma 2016.