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Louis Hayes & The Cannonball Legacy Band inaugurano la IX edizione di Lamezia Jazz

Scritto da on 17 ottobre 2011 – 11:00nessun commento

Riparte sabato 22 ottobre 2011 presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme la carovana di Lamezia jazz, giunta alla IX edizione, curata dall’Associazione Musicale Bequadro con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme e la Direzione Artistica di Egidio Ventura, con un cartellone ancora una volta di tutto rispetto.

Nato nel 2002, infatti, il festival si è da subito segnalato nel panorama delle rassegne jazz nazionali per il livello degli artisti chiamati ad esibirsi sul palco lametino, da Archie Shepp a Toots Thielemans, da Scott Henderson a Kenny Barron, da Tom Harrell a Miroslav Vitous, Billy Cobham, John Taylor, Kenny Wheeler, Jeff Berlin, Franco Ambrosetti, Paolo Fresu, Enrico Rava, Steve Khun, Steve Turre, Jerry Bergonzi, Mingus Dynasty e tantissimi altri musicisti di fama internazionale.

Il programma è aperto da Louis Hayes, uno dei batteristi di punta della tradizione jazz americana.

Hayes ha prestato per più di 40 anni il suo swing energico e multiforme al fior fiore del panorama jazz internazionale, militando a fianco di artisti come John Coltrane, Horace Silver, Oscar Peterson, Freddie Hubbardm, McCoy Turner e Cannonball Adderley, storica ‘spalla’ di Miles Davis nel periodo forse più fertile (da Milestones a Porgy and Bess a Kind of Blue), al quale tributa un omaggio con il contributo della The Cannonbal Legacy Band, che annovera nelle proprie fila talenti di livello assoluto, ad iniziare dal sassofonista Vincent Herring, il più autentico continuatore dello stile di Adderley, senza trascurare il groove potente di Philip Harper alla tromba, Rick Germanson al pianoforte e Richie Goods  al contrabbasso.

Ma non finisce qui perché il 9 novembre Lamezia Jazz ospita, al Teatro Politeama di Lamezia Terme, un’altra leggenda del jazz, Mike Stern, in concerto con la Dave Weckl Band.

Una carriera che abbraccia 3 decenni, una discografia che comprende alcuni tra gli album più interessanti della produzione jazz-fusion, più volte nominato ai Grammy Award, Mike Stern si è affermato come uno dei più grandi chitarristi e compositori della sua generazione.

Dopo gli studi al Berklee College of Music, Stern inizia a collaborare con i Blood e con Billy Cobham, anche se è dopo il trasferimento a New York che la sua carriera ha una svolta, grazie all’ingresso nella band  di Miles Davis. Nel 2008 fonda uno dei gruppi più interessanti nel mondo del jazz, fusion e rock, la Mike Stern Band, con Dave Weckl, Bob Malach, C.M. Docky, musicisti  di punta della scena jazz e contemporanea negli ultimi 25 anni.

Sabato 19 novembre si ritorna al Teatro Umberto con gli High Five, una delle realtà più solide dell’attuale panorama jazzistico italiano.

Swing energico, particolare cura per gli arrangiamenti, grande affiatamento di un ensamble composto da artisti che rappresentano quanto di meglio esista tra le nuove leve della scena jazz italiana -Fabrizio Bosso, Daniele e Tommaso Scannapieco, Luca Mannutza, Lorenzo Tucci-, rendono gli High Five un fenomeno unico e di grande valore, come dimostra il costante interesse da parte del pubblico che ha decretato il successo di una formula originale che affonda a piene mani nella più sanguigna scuola hard bop.

Chiude la stagione il 10 dicembre, ancora al Teatro Umberto, il pianista americano Harold Mabern.

Harold Mabern,  punto di riferimento tra i pianisti del modern jazz, stile torrenziale ma allo stesso tempo lirico, con una precisa poetica, è stato a lungo apprezzato dal gotha del jazz, da Art Farmer a Freddie Hubbard a Miles Davis a Sarah Vaughan.

La notorietà sopraggiunge tuttavia negli anni ’80, quando entra come pianista fisso nei gruppi del grande sassofonista Gorge Coleman e, parallelamente, avvia una importante carriera di bandleader, che lo conduce in tutto il mondo alla guida di diverse formazione, soprattutto in trio.

A Lamezia Jazz il pianista americano sarà affiancato da una ritmica di grande eccezione, con John Webber al contrabbasso e Joe Farnsworth  alla batteria.

Alla rassegna si affiancheranno gli ascolti guidati ed i Seminari tenuti dal Prof. Raffaele Borretti, critico musicale e collaboratore per moltissimi anni della Rivista Musica Jazz, che affronterà diverse tematiche, dai rapporti tra Jazz e cinema  al contributo dei musicisti calabresi alla musica jazz, da Harry Warren (Salvatore Guaragna) a Tony Bennett (Antonio Di Benedetto) ad Alfredo Le Pera (paroliere di Gardel).

Nel mese di dicembre inoltre un altro grande evento, un workshop di batteria con il più importante docente in materia al mondo, Dom Famularo.

 

Info

Cell.  338/2152140

associazione@bequadro.it