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Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Si alza il sipario del Morelli su Motus, Babilonia Teatri, Sancio Panza, Soul Pains, Red Basica…..

Scritto da on 2 ottobre 2013 – 19:45nessun commento

Riparte Progetto More, il progetto triennale di Scena Verticale, finanziato dalla Regione Calabria, sul doppio binario di musica e teatro. Sul palco si alterneranno dal 18 ottobre 2013 alcune delle esperienze più significative del teatro italiano contemporaneo, come Motus, Antonio Latella, Babilonia Teatri.

 

A tenere a battesimo la seconda tappa del cartellone 2013 di More sarà il 18 ottobre 2013 Tindaro Granata, siciliano, giovane rivelazione, con Invidiatemi come io ho invidiato voi, che ha debuttato nei mesi scorsi a Milano.

 

“Sono partito da un fatto di cronaca vera, la storia di una bambina di due anni e mezzo morta per emorragia dopo essere stata abusata dall’amante della madre a cui era stata affidata”.

 

Una storia terribile che Granata racconta attraverso le voci dei protagonisti attingendo a piene mani dagli atti processuali. Egoismo, Solitudine, Ignoranza, Invidia, Infelicità sono le voci di un dizionario più diffuso di quanto non si pensi, che declinate nella loro interezza conducono a drammi inenarrabili…

 

 

Alexis

 

Al mito come specchio del presente si rivolgono i Motus, gruppo di riferimento del teatro di sperimentazione, con Alexis. Una tragedia greca, ultimo atto di una trilogia incentrata sulla figura di Antigone. Lo spettacolo (1 novembre)  parte dalla morte di Alexis, lo studente greco ucciso nel 2008 da un agente di polizia, che accende la miccia di una protesta che divorerà la Grecia per mesi.

 

 

“….abbiamo iniziato tre anni fa un percorso drammaturgico che lentamente e progressivamente ha cominciato a smantellare tutte le nostre consuetudini sceniche per scaraventarci verso il baratro dello spazio vuoto, che come una pagina web, ha la potenzialità di mutare continuamente, è “aggiornabile in tempo reale”. E questo gettarsi a capofitto nella realtà echeggia il “vivere nelle cose” di pasoliniana memoria, che abbiamo posto a titolo del nostro libro, ben consapevoli che non è una scelta facile e non può servire solo a mettersi “la coscienza a posto”… É e deve essere un impegno, una forma di responsabilità civile…”

 

Impegno e responsabilità civile anche per Babilonia Teatri che incontra l’associazione Gli amici di Luca per mettere in scena il 15 novembre Pinocchio, usando lo specchio dei personaggi di Collodi per indagare cosa significa uscire dal come e riprendere il proprio percorso di vita. Uno spettacolo intenso e struggente quanto diretto e potente nelle immagini, come solo Babilonia Teatri sa fare.

 

Tre persone in scena, non sono attori ma persone qualunque passate attraverso un incidente, l’entrata in coma, i mesi in ospedale e poi il ritorno indietro e l’incontro con Enrico Castellani che li ha tirati dentro quest’avventura.

 

“Chi è Pinocchio? Pinocchio è un pezzo di legno. Pinocchio è la nostra vita. Pinocchio  è un incidente. E alla fine della storia Pinocchio comincia a vivere. Io sono Pinocchio”

 

Antonio Latella, uno dei nomi di spicco del nostro teatro, in A.H. entra nelle pieghe del Male, impersonato da Adolf Hitler (8 novembre).

 

“Esiste il male? Certo, per esempio il cancro, un male terribile di cui tutti abbiamo paura perché uccide e non guarda in faccia a nessuno (ricco, povero, famoso, buono, cattivo, santo, peccatore, re, operaio, papa o laico…). Di fronte a
un simile male, la domanda non è solo “come sconfiggerlo?” masoprattutto “perché nasce?”. Partiamo da questo interrogativo per confrontarci con il cancro che ha colpito l’Europa, l’ha infettata, mutata, devastata, uccisa; è entrato nei cuori e nelle menti e si è trasformato inpensiero, in politica, si è mascherato da ragione, da bene ed ha sterminato
senza nessuna pietà, come un angelo vendicatore”

 antoniolatella

 

Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi, anime della compagnia messinese Il Castello di Sancio Panza, portano sul palcoscenico del Morelli il 22 novembre Due passi sono, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011 e del Premio In-Box 2012. Storia tenera ed ironica, e a tratti caustica, di una coppia dietro la cui apparente normalità si cela un rapporto claustrofobico e paralizzante.

 

Si interrogano sulla famiglia e i suoi intricati meccanismi anche Milena Costanzo e Roberto Rustioni in Lucido, tratto da un testo dell’argentino  Rafael Spregelburd (25 ottobre), mentre Egidia Bruno in W l’Ita lia.it….noi non sapevamo racconta la questione meridionale da un altro punto di vista (29 novembre).

 

 

Teatro d’autore è anche quello di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, palermitani come il grande Franco Scaldati, recentemente scomparso, autore di Totò e Vicè, due clochard che vivono in un mondo fatto di sogni e di poesia, fedeli a sé stessi ed alla loro amicizia, carburante essenziale del loro essere nel mondo.

 

soulpains_XL

Non basta. Il cartellone di More questa volta si sdoppia per ospitare la nuova scena musicale di casa nostra. L’11 ottobre al Morelli esordiscono i Soul Pains, band made in Calabria che si muove nel territorio di confine tra soul, funk e rocksteady. Con i Commitments nel cuore…

 

Il 23 ottobre tocca ai Prospettive di gioia sulla luna, elettro-pop estremamente godibile ed un nuovo disco che stanno presentando da qualche mese, mentre il 13 novembre sono Patty Spadafora e i Red Basica di Mirko Onofrio (musiche e sax), Giuseppe Oliveto (trombone), Gianfranco De Franco (sax), Massimo Garritano (chitarra), Giuseppe Sergi (basso) e Massimo Palermo (batteria), a calcare il palco del Morelli per raccontare di personaggi e storie che si muovo tra Paola ed il Bronx.

 

Il 4 dicembre a contendersi gli applausi del pubblico sono Elmore Penoise, chitarrista reggino con l’anima negli States, tra  Elmore James (grande artista blues), Neil Joung e Tim Buckley, ed il compositore Luigi Porto, cosentino ma da tempo di stanza a New York che, con la complicità di un trio d’eccezione come Aldo D’Orrico (chitarra dei Miss Fraulein, dei Muleskinner Boys, Flying D’Orricos, Kyle), Stefano Amato (violoncellista, chitarrista) e la vocalist Erica Gagliardi propone un viaggio nella musica da cinema.

 

Chiudono la rassegna il 18 dicembre i TomFool Project, al secolo Fabio Cosentino (voci), Vincenzo Giampà (chitarra), Pierpaolo Ielà (basso), Francesco Procopio (batteria), tutti lametini, che si muovono alla frontiera tra hard rock e ritmi urbani.

 

More è anche Scuola di teatro, diretta da Dario De Luca e Laboratori sulla scrittura per immagini e la fotografia teatrale.

 

Insomma c’è n’è per tutti i gusti…

Info su www.progettomore.it