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Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Un’altra Primavera…

Scritto da on 12 maggio 2014 – 13:55nessun commento

Un’altra Primavera… nonostante i fondi sempre più risicati, le pastoie burocratiche, la crisi di spettatori. Insomma, nonostante tutto. Compie 15 anni Primavera dei Teatri, una delle più importanti vetrine sul teatro contemporaneo, ideato e organizzato dalla compagnia Scena Verticale, e li festeggia a Castrovillari (Cs) dal 28 maggio al 2 giugno 2014 con un cartellone fitto di spettacoli, gran parte dei dei quali in prima nazionale, performance, incontri, laboratori, mostre.

Pdt_2014_foto_900x450pxSarà il mito di Medea, riletto da Terry Paternoster e dal Collettivo Internoenki, a inaugurare il Festival il 28 maggio con M.E.D.E.A. Big Oil, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2013.  Medea e la Basilicata. Quale sottile filo unisce il mito di una donna tradita nei suoi sentimenti che arma la sua mano per compiere una vendetta spietata e una terra ricca di idrocarburi, violata ogni giorno da chi prende i suoi tesori senza nulla dare in cambio se non la morte?   Medea e la Madonna Nera, sul Monte Sacro di Viggiano, ai cui piedi brucia la fiamma perenne del Centro Oli della Val d’Agri.

 

In questa terra, Dio Petrolio e Vergine Nera si fronteggiano da secoli in una sfida senza vincitori. Promesse elettorali e feste patronali, sogni di ricchezza e indulgenze plenarie, clientelismo e preghiere, slogan pubblicitari e canti popolari, continuano a raccontare una post-modernità senza tempo, scandita da un unico ritmo di demartiniana memoria. Ed ecco che canti di prefiche, litanie contro il malocchio, suppliche e chiacchiere di paese, si fondono in un coro barbaro, scomposto e travolgente, per raccontare uno dei più bizzarri e drammatici ossimori della nostra Italia: l’incredibile povertà della regione che possiede il più grande giacimento di petrolio su terraferma d’Europa.

Tra i numerosi spettacoli in prima nazionale che approdano a Castrovillari ci saranno La prima cena, che sancisce il ritorno sulla scena del regista e attore Michele Sinisi e del drammaturgo Michele Santeramo, spettIMG2014_namur_newritratto di una famiglia che si ritrova insieme, dopo anni di distanza, alla morte del padre, per scoprire qualcosa che appartiene a ciascuno e a tutti, e  Namur (o della guerra e dell’amore), una produzione del Teatro Kismet, ambientato nella Francia sconvolta dalla disfatta di Napoleone, che mette in discussione il passato e le sue certezze, filtrati attraverso l’incontro tra Marta e Lucien  (entrambi il 29 maggio).

Ancora debutti con Discorso celeste, ultima tappa del progetto Discorsi, un’idea dell’ensemble  Fanny & Alexander, una delle compagnie teatrali più interessanti in circolazione, che indaga con l’aiuto di sei attori i sottili legami tra individuo e collettività partendo dal discorso pubblico e dalle sue innumerevoli ramificazioni e con Atridi/Metamorfosi del rito   (30 maggio), di Giorgia Cerruti, cuore del progetto In viaggio con gli Atridi, coproduzione internazionale. Di nuovo uno sguardo rivolto al mito in un

voluminoso affresco di famiglia rappresentato dagli Atridi, nel quale è possibile scorgere la piccola e la grande storia dell’umanità e una parte di noi stessi in ogni vissuto dei protagonisti …Le vicende degli Atridi rivelano il dramma di tutti, con una temperatura vitale che allerta la coscienza personale e collettiva.

Attraversare ciò che necessita di essere ripensato, dal rapporto con la morte a quello con la bellezza, dal senso del teatro alla sua relazione con lo spettatore, lasciandosi alle spalle luoghi comuni ed il caro vecchio buon senso: è il tema di Tutto è bene quel che finisce, di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni, fondatori della compagnia riminese Quotidiana.com, che sabato 31 maggio divide il palco con Mario Perrotta, uno degli attori più rappresentativi del nostro teatro, più volte premiato con l’Hystrio e con l’ Ubu (l’ultimo lo scorso anno come Miglior Attore),  e il suo Pitur, seconda tappa di una trilogia dedicata a Antonio Ligabue ed al suo universo artistico (31 maggio).

Doveroso tributo a William Shakespeare nell’anno delle celebrazioni della nascita da Punta Corsara, progetto di teatro sociale con i giovani delle periferie napoletane, che porta in scena Hamlet travesti, in coproduzione con la Fondazione Pier Lombardo e il Teatro Franco Parenti, che impasta la riscrittura burlesque settecentesca di John Poole con il Don Fausto di Antonio Petito, per raccontare la storia di una famiglia napoletana che si barcamena tra lavoro, casa, debiti,  figli, nella quale Amleto, il figlio senza padre, alimenta dubbi e paure. “Una farsa amara e divertente che rielabora la tradizione napoletana senza tradire minimamente le suggestioni del testo originale” (1 giugno).

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A PdT14 ci sarà anche il teatro calabrese, qui con l’ultima produzione di Scenari Visibili, Patres, storia di un Telemaco di  Calabria che attende giorno dopo giorno l’arrivo del padre, perché ristabilisca di nuovo il primato della legge e trasmetta la propria eredità, metafora di una terra profanata e abbandonata da tempo dai propri padri (28 maggio) e con Scena Nuda, l’ensamble reggino animata da Teresa Timpano e Filippo Gessi che debutta con Padre, Figlio e Sotto Spirito, tre voci, tre storie e punti di vista diversi di fronte alla guerra, per cambiare tutto … e niente. Domenica 1 giugno invece sarà la volta di Dario De Luca, mente e anima con Saverio La Ruina e Settimio Pisano, di Scena Verticale, in tournée con Và pensiero che io ancora ti copro le spalle, un testo di Giuseppe Vincenzi, secondo movimento di un progetto in tre atti sul teatro-canzone, radiografia del Bel Paese con le lenti del melodramma.

 

spettIMG2014_va_pensiero-600x350A chiudere il cartellone 2014 saranno tre spettacoli assolutamente da vedere: la neonata Anomalia Teatri della regista e attrice Rita De Donato che porta in scena Scarpestrette, storia di due fratelli e delle loro contraddizioni, corpi trapassati dalla violenza del Potere;  la compagnia pisana I Sacchi di sabbia che in Piccoli suicidi in ottava rima compie un divertente viaggio nella tradizione dei Maggi Toscani in ottava rima e in quartine di ottonari,  tra avventura, western, fantascienza; ultimo ma non ultimo, la compagnia Carrozzeria Orfeo con Thanks for Vaselina, considerato uno dei migliori spettacoli del 2013, storia di sconfitti e derisi in un mondo che utilizza il dolore, le speranze, la solitudine, il bisogno d’amore altrui per trarne profitto.

PdT è anche eventi performativi (Quiet Room, con Gianfranco De Franco, e Due tempi_Studio secondo, a cura di Three Minutes Ago), incontri con la drammaturgia di Antonio Tarantino e di Vincenzo Ziccarelli, autore di alcune delle più belle opere del teatro del XX secolo,  e il progetto di Quartier Théâtre a La Louviére in Belgio, spazio culturale aperto agli artisti (ospita compagnie e residenze teatrali) e ai cittadini.

 A completare il pacchetto delle proposte c’è il Laboratorio di Scrittura Drammaturgica tenuto, dal 27 al 31 maggio (ore 10-13; 15-18),  da Michele Santeramo, scrittore e drammaturgo di spicco dell’ultima generazione, Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali nel 2013 e Premio Riccione 2011, che esplorerà gli snodi della scrittura in tutti i suoi aspetti (contesto, personaggi, dialoghi, ecc.).

ivana russo berlinoTra uno spettacolo e l’altro, una performance, un aperitivo o un djSet sarà possibile anche vedere la mostra Berlino e gli angeli a Castrovillari. Storia di un viaggio e di un trasloco, immagini di Ivana Russo, attraversamento della Berlino di oggi in 100 scatti, in compagnia della Dietrich, Rilke, Wenders, Müller, Wail fino a Lou Reed, angeli –e guide d’eccezione- in questa capitale cosmopolita dell’arte e della cultura.

Tutto il resto lo trovate su http://www.primaveradeiteatri.it.