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Viaggio nel mondo delle rock band calabresi: A buried existence

Scritto da on 15 settembre 2011 – 16:32nessun commento

Ritmi veloci ed in tensione costante, toni graffianti, ossessivi ed apocalittici si inseguono nell’universo sonoro degli A BURIED EXISTENCE .

Gruppo metalcore molto noto nell’ ambito dell’underground italiano, gli ABE, al secolo Gianluca Molè, Marko Veraldi, Tato, Alessandro Vinci, dopo Ferocity, un promo di 4 brani, ed una intensa attività live che negli ultimi due anni li ha imposto sulla scena hardcore e metal internazionale fino ad essere scelti come supporter da band del calibro dei Napalm Death e Tesseract, hanno da poco dato alle stampe il loro album di esordio The Dying Breed, e pubblicato un video clip, Public Enemies , tratto dal cd .

Ambientato in Calabria, tra i boschi della Sila ed un cementificio abbandonato, Public Enemies rappresenta una società profondamente malata ed alienata, priva di orizzonti e di qualsiasi possibilità di redenzione.

Un tema ripercorso variamente dagli ABE, che tra i loro riferimenti musicali citano i Napalm Death, i Chimaira, i Converge.

Ma non finisce qui perché la band si appresta inoltre a suonare a Roma il 30 Settembre nella Metal Massacre Night, presso il CLOSER CLUB , assieme ad altre 4 formazioni provenienti dalla capitale.

<< The Dying Breed -ci dice Gianluca Molè- è ispirato dalla quotidianità , dalla realtà che noi raccontiamo attraverso la nostra lente a volte sarcastica a volte pessimista o addirittura di vera e propria denuncia sociale, evidenti in brani come Perverted Church o Public Enemies, da cui è stato tratto il videoclip, in cui si parla dei veri nemici pubblici, che sono quei governanti dal grilletto facile, in questo caso rappresentati dall’alienazione di una giovane recluta ! >>

Per saperne di più

WWW.MYSPACE.COM/ABURIEDEXISTENCE