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Nino Racco vs. Luigi Tenco

Scritto da on 4 ottobre 2013 – 17:56nessun commento

Sabato 5 ottobre 2013 al Teatro Comunale di Badolato (Cz) per la Residenza Migramenti Nino Racco racconta Luigi Tenco in Ciao amore ciao. Vita di Luigi Tenco, allestimento scenico di Antonella Iemma.

 

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Luigi Tenco nel gennaio 1967 sbarca a Sanremo per presentare insieme a Dalida Ciao amore ciao. E’ stato il suo ultimo lavoro, dopo di che la voce di Tenco si spegne per sempre.

Non si è spenta tuttavia la memoria e il mito di questo cantautore dalla vita intensa e tragica.

 

In realtà Ciao amore ciao si intitolava Li vidi tornare ed era una chiara presa di posizione contro ogni guerra. Ma, benché Tenco avesse accettato di rimaneggiare il brano,   Sanremo non gradì e il cantautore piemontese si qualificò al dodicesimo posto.
Il lavoro di Nino Racco si sofferma, tra canto e racconto, più che sui risvolti di cronaca, sul grande talento di Tenco, stritolato nelle spire  dello star system. Un talento indiscutibile.

 

In anni in cui si cantava Fatti mandare dalla mamma, Non ho l’età o Papaveri e papere, Tenco canta il male di vivere, una certa spregiudicatezza sessuale che va di pari passo ad una visione conformista dell’esistenza, smaschera certe logiche politiche di marca democristiana, parla apertamente di adulterio, sferza l’ipocrisia sociale, temi espressi attraverso liriche di grande impatto accoppiate a sontuose e spesso complesse strutture sonore, che attingono al pop, al jazz, allo swing, con echi dalle tradizioni musicali di altri paesi.

 

Piccoli capolavori che è toccato agli artisti della sua generazione e di quelle successive continuare a interpretare, nel segno del ricorso di un artista troppo avanti per  i suoi tempi.