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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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A Trame Festival le nuove geografie dei clan. Così le mafie conquistano il Bel Paese

Scritto da on 17 giugno 2014 – 08:29nessun commento

Sarà Le mani sulla città di Francesco Rosi, uno dei film più belli del nostro cinema, denuncia spietata contro la corruzione nell’Italia del boom economico, a aprire simbolicamente Trame, il Festival di libri sulle mafie che si tiene a Lamezia Terme (Cz) dal 18 al 22 giugno 2014, che approda, nonostante i gravi problemi economici, alla 4a edizione e rilancia, come afferma Gaetano Savatteri, il suo Direttore artistico, aprendosi ancor di più alla narrativa, alla musica, al teatro, al cinema, per esplorare le nuove rotte geografiche delle mafie.

 

trame-2014Un festival nato in un territorio in cui le ‘ndrine sono radicate ma in cui altrettanto forti e profonde sono le radici dell’antimafia, che conta tra le sue fila tantissimi cittadini e associazioni che hanno il coraggio di dire No e di mobilitarsi di fronte ai morti ammazzati, alle estorsioni, agli attentati. Cinque giorni per confrontarsi, discutere con magistrati, giornalisti, ma anche per divertirsi, ascoltare musica, vedere buoni film, ammirare le installazioni di Renzo Bellanca.

 

L’edizione 2014 esordisce mercoledì 18 giugno con lo scrittore Giuseppe Gennari che, con Enzo Ciconte e Paolo Pollichieni, parlerà dell’insediamento della mafia al Nord, mentre Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, Marta Maddalon e John Trumper parleranno del loro libro Malelingue, che analizza codici e significanti linguistici utilizzati dai clan ieri come oggi (ne abbiamo parlato qui ).

 

Tra le decine di incontri, tutti di grande interesse, segnaliamo il tributo a Pio La Torre, dirigente del Partito Comunista che nell’aprile del 1982 venne massacrato a Palermo dai killer inviati da Cosa Nostra, rievocato da Salvatore Lupo e Vittorio Coco, mentre Giancarlo Caselli e Antonio Ingroia ripercorrono le tappe dell’antimafia da Falcone e Borsellino in avanti (giovedì 19); Claudio Fava ricorda il padre Pippo con la giornalista Raffaella Calandra, Marco Travaglio si sofferma sulla trattativa Stato-mafia, al centro del suo ultimo libro, E’ Stato mafia, nella classifica dei libri più letti, che passerà il testimone a Sergio Rizzo, con Gian Antonio Stella firme storiche del Corriere e autori di una nuova inchiesta, impostasi, come le precedenti, nel gradimento del pubblico, Se muore il Sud (venerdì 20).

 

Sabato 21 si apre con la rievocazione di Antonino Chinnici, ucciso nel 1983 da un’autobomba a Palermo. Ospite della giornata è John Dikie, storico e profondo conoscitore della storia dell’Onorata società, che parlerà del suo ultimo libro, Mafia Republic. Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta dal 1946 a oggi (Laterza), e, con Giuseppe Baldessarro e Franco Stefanoni, delle mani dei clan su Milano nel business dei grandi appalti. Affari con un indotto milionario, che hanno quale centro di irradiazione città come Napoli, come ricorderanno Danilo Chirico (associazione daSud) e Giuseppe Manzo, autore con Ciro Pellegrino Le mani nella città. Napoli, viaggio nel business del mattone (Round Robin)oRoma, al centro di un traffico colossale di droga, tema del talk tra Danilo Chirico e il giudice Michele Prestipino. Nella stessa serata Carmelo Sardo discute del suo libro Malerba, scritto a quattro mani con Giuseppe Grassonelli, storia di violenza e redenzione, grazie ai libri e alla cultura (domenica 22).

 

A conclusione degli incontri serali appuntamento davanti allo schermo installato nel cortile di Palazzo Nicotera con Cinema di Mezzanotte che, oltre al film di Rosi, propone I ragazzi di Pippo Fava, di Franza di Rosa (giovedì 19), Song ’e Napule dei Manetti Bros (venerdi 20), La mafia uccide solo d’estate, fortunato film d’esordio di Pif (sabato 21),

Per il teatro da non perdere lo spettacolo di e con Vincenzo Pirrotta, Quei ragazzi di Regalpetra, tratto dal libro omonimo di Gaetano Savatteri, omaggio a Leonardo Sciascia, storia di scelte dai due lati della barricata. Gran chiusura domenica alle ore 24 con la Jazz band di musicisti calabresi diretti da Francesco Scaramuzzino.

 

Ma Trame vuole esplorare anche altri modi di leggere la realtà attraverso le parole e le immagini nel workshop Trame di informazione, con Mimmo Calopresti, Attilio Bolzoni, Antonello Caporale e Gualtiero Peirce, il linguaggio del cinema, con Monica Zapelli, Fulvia Caprara, Andrea Purgatori e quello della Street Art con il Live Painting a cura di GLoois, EDG yo! e Massi e la rappresentazione della percezione del malcostume e della criminalità nelle città nel contest Trame di photo. Le mani sulla mia città.

Dal cuore della Calabria si levano segnali di fumo: ribellarsi alla ‘ndrangheta è possibile…

 

Il Programma completo lo trovi qui

I saluti di Francesco Rosi al Festival