Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Teatro

Attraverso lo sport la radiografia di un Paese in Juve-Napoli 1-3, in scena a Spazio Teatro di Reggio Calabria

Scritto da on 31 gennaio 2011 – 03:18nessun commento

Sabato 5 febbraio 2011, h. 21.00 e domenica 6 febbraio 2011, h. 18.15, SpazioTeatro a Reggio Calabria propone “Juve-Napoli 1-3”

Tra sport e storia il secondo appuntamento della stagione 2011 di SpazioTeatro

Possono un padre e un figlio incontrarsi davvero solo davanti a un pallone?

Può una partita di calcio rappresentare la rivincita di chi è immigrato?

Può uno spettacolo teatrale parlare di calcio ma anche della storia sociale di un paese?

E’ la sfida del Teatro delle Forme con il suo JUVE-NAPOLI 1-3: LA PRESA DI TORINO, in scena alla Sala SpazioTeatro sabato 5 febbraio alle 21.00 (con replica domenica 6 alle 18.15) nell’ambito della rassegna “Presenze”.

Un racconto per immagini intime e collettive, lo stadio come teatro di uno spazio altro dove i ruoli, le convenzioni e le maschere del quotidiano possono essere gettate per lasciare posto a quegli incontri che nella vita reale difficilmente si realizzerebbero.

Juve Napoli è un viaggio vero e metaforico, la storia di un’Italia, non troppo passata, fatta di migrazioni, di lingue nascoste, mansarde affollate e nuove identità.

Il 9 Novembre del 1986, il Napoli “saliva” a Torino ed affrontava per l’ennesima volta i ricchi, gli imbattuti, i bellissimi Tacconi, Manfredonia, Cabrini, Serena e Laudrup, schierando in campo Garella, De Napoli, Bagni, Bruscolotti, Sola e LUI…ed almeno per una volta, come in una favola al contrario, non vinsero quelli alti, con gli occhi azzurri ed i capelli biondi.

Partendo dal vivacissimo testo omonimo di Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano, Antonio Damasco dedica un riscatto comico-poetico ad un padre emigrato da Napoli alla FIAT, per rispondere con una risata, a distanza di 40 anni, a quei cartelli che riportavano la scritta “non si affitta ai meridionali”.

(comunicato stampa)

 

ingresso € 10,00 / studenti € 5,00
informazioni e prenotazioni:
cell.: 339 3223262 – email: info@spazioteatro.net