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Capusutta, un nuovo progetto di formazione teatrale per i giovani a Lamezia Terme

Scritto da on 20 febbraio 2011 – 15:36nessun commento

Teatro delle Albe di Ravenna e Punta Corsara di Napoli  presentano il progetto Capusutta, corsi di formazione teatrale per i giovani lametini.

 E’ partito martedì 15 febbraio a Lamezia Terme il primo movimento del progetto triennale CapuSutta, promosso dall’ Assessorato alla Cultura della città di Lamezia Terme, che vedrà impegnati il Teatro delle Albe di Ravenna e Punta Corsara di Scampia-Napoli in un laboratorio realizzato con un gruppo di adolescenti della città, tenuto dagli attori dell’associazione Punta Corsara.

Dopo l’esperienza ventennale della non-scuola del Teatro delle Albe e dopo l’Arrevuoto realizzato a Scampia-Napoli, che ha portato alla nascita di Punta Corsara, si inaugura anche nella città calabrese un Laboratorio che coinvolgerà i giovani di Lamezia Terme e che confluirà in uno spettacolo finale nel novembre 2011.     

Il laboratorio, diretto da Marco Martinelli e da Emanuele Valenti è gratuito e aperto a tutti e si svolgerà presso Palazzo Panariti di via Torre, il nuovo Palazzo delle Arti e della Creatività della città.

Per Tano Grasso, Assessore alla cultura di Lamezia Terme, <<l’idea è quella della contaminazione tra linguaggi diversi. Quindi un luogo di aggregazione ma anche un luogo di creazione che dev’essere favorito proprio dal fatto che linguaggi tra loro diversi -il linguaggio del cinema, quello del teatro, quello della musica- si contaminino l’uno con l’altro>>.

Un Palazzo della creatività perché, per Grasso, <<la creatività è ciò che dà un valore aggiunto ad una comunità. Maggiore è il tasso di creatività in una collettività,  maggiore la capacità di attrazione non solo per le esperienze culturali ed artistiche ma anche per quelle economiche. L’indice di creatività vale assai più del cosiddetto PIL con cui si misura il Prodotto Interno Lordo di un’area. In questo senso, il Comune di Lamezia vuole offrire un utile strumento a tutte le energie sul territorio. Nel prossimi giorni partiremo con un Laboratorio di Scrittura Creativa, 16 sessioni seminariali di formazione ai quali collaboreranno diversi scrittori>>.

<<CAPUSUTTA è un invito a giocare a teatro, a comprendere il teatro come gioco. CAPUSUTTA è un gioco serio come quello che giocano i bambini. CAPUSUTTA è un mettere il mondo a testa in giù, rovesciandolo con la fantasia. CAPUSUTTA è far correre il cuore e l’immaginazione. CAPUSUTTA prende i testi degli antichi, da Aristofane a Brecht, e non li “mette in scena”, ma li “mette in vita”. CAPUSUTTA è la possibilità di utilizzare il palcoscenico come luogo di libertà, dove tutto è possibile, come nei sogni. In CAPUSUTTA puoi assumere tutte le maschere, diventare uomo o donna, vecchio o bambino, fiore e drago e navicella spaziale. CAPUSUTTA è una soglia che tutti possono varcare, non ci sono audizioni o provini: l’unica selezione la fa il tuo piacere di starci dentro. In CAPUSUTTA si può anche sbagliare, e nessuno ti giudica. In CAPUSUTTA si scopre che la parola “errore” è legata alla parola “errare”: andare, viaggiare, rischiare, scoprire. CAPUSUTTA è la notte che diventa giorno, è la luna che si trasforma in sole. CAPUSUTTA sa che “io sono noi”, come dice un proverbio africano, e che l’altro non va ammazzato o eliminato, ma con l’altro ci si può ac-cor-dare, diventare coro. CAPUSUTTA sta in piedi perché sul palco c’è ascolto e disciplina, come in una squadra che vuole vincere la partita. CAPUSUTTA attende il momento in cui l’opera si farà insieme agli spettatori, perché anche loro sono parte del nostro coro, il loro silenzio e le loro risate saranno la musica che manca, li attendiamo. CAPUSUTTA è una linea che lega l’Italia disunita, parte da Ravenna e passa da Napoli per approdare a Lamezia, e domani chissà, farà il percorso inverso>>

   Marco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Albe e del progetto CAPUSUTTA

Per iscriversi basta mandare mail di richiesta completa dei dati personali a: cultura.capusutta@comune.lamezia-terme.cz.it