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Carlo Cerciello a Primavera dei Teatri 2011

Scritto da on 31 maggio 2011 – 14:19nessun commento

Seconda prima nazionale il 1 Giugno 2011, ore 20.30 presso il Teatro Sybaris a Primavera dei Teatri 2011, con IL PRESIDENTE ovvero ambizione odio nient’altro di Thomas Bernard, con la regia di Carlo Cerciello.

Carlo Cerciello, partenopeo di nascita, attore di teatro, cinema, radio e televisione, studia canto alla scuola di De Simone e nel 1982, dopo l’incontro col maestro Vitiello si avvicina al teatro.

Nel 1996 crea nel cuore della Napoli antica un piccolo luogo di sperimentazione per la Drammaturgia Contemporanea, il Teatro Elicantropo, che nel 2007 ottiene il riconoscimento ministeriale.

Al centro della sua attivita’ e dei suoi progetti teatrali c’è l’impegno politico e sociale e non solo. Il premio Nobel Josè Saramago e’ uno dei suoi punti di riferimento ma anche Orwell, autore del celebre 1984, da cui trae spunto per uno dei suoi lavori più noti,  Stanza 101.

Cerciello ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio Giuseppe Bartolucci 2001, per l’attività del Teatro Elicantropo, una Nomination ai Premi UBU 2000 per la regia di Quartett, il Premio UBU 2002 per Stanza 101, il Premio ETI Olimpici del Teatro 2008 per Nzularchia, il Premio Hystrio 2009 per la regia.

Con Il Presidente ovvero ambizione odio nient’altro, tratto da un romanzo dello scrittore austriaco Thomas Bernard del 1975, evoca il processo ai componenti della Banda anarchica Baader Meinhof, che si svolgeva in quegli anni in Germania.

Sulla scena personaggi che recitano ossessivamente lunghi monologhi, ripercorrendo la loro vita nella quale <<ogni volta che pensano di poter dominare la realtà con il pensiero, non fanno altro che denunciare il loro fallimento>>.

Protagonista la moglie del Presidente che piange il suo cane, morto per lo spavento nel corso dell’attentato al quale e’ miracolosamente scampato il marito. La donna si muove agitata su una scena spoglia, mentre si prepara per i funerali di Stato alla scorta del Presidente, uniche vittime dell’attentato.

Sullo sfondo, una governante che va e viene che ascolta suo malgrado, oramai rassegnata e abituata ai maltrattamenti continui.

Il Presidente, intanto, e’ in vacanza con la sua amante in un Portogallo retto da un regime dittatoriale.

Una quantomai contemporanea e lucida rappresentazione della realta’ e del potere come tragicommedia, nonche’ una denuncia della oramai completa assenza di un’etica politica.