Primo Piano »

Pietro Grasso inaugura il Tropea Festival L&S. Il programma

9 ottobre 2017 – 13:19 |

“Caro Giovanni, scriverti non è facile, mettere ordine nei tanti pensieri e nelle innumerevoli cose che ho da dirti. C’è quel lieve imbarazzo tipico di quando due vecchi amici, abituati a condividere la quotidianità, fatta di cose grandi e piccole, …

Leggi tutto »
Home » Teatro

Daniele Timpano inaugura al Teatro Umberto I di Lamezia Terme l’8 edizione di Ricrii

Scritto da on 21 novembre 2010 – 03:18nessun commento

Ricordo la prima puntata di Goldrake vista sul televisore in bianco e nero andata in onda su Rai 2, su Rai 1 andava in onda il telefilm Happy Days che invece preferiva mia sorella di qualche anno più grande di me.

Correva l’anno 1978.

Televisore piccolo e schermo in bianco e nero non era certo il massimo, i televisori a colori allora erano pochissimi e pertanto potevo solo immaginare i colori del robot d’acciaio. Quando  i genitori di un mio amico comprarono il televisore a colori fui subito invitato a vedere il cartone animato a casa sua ed, al ritorno a casa, davanti alla TV in bianco e nero,  fantasticavo sulle immagini a colori.

A quel tempo le polemiche sui cartoni animati giapponesi, sul loro contenuto poco educativo e su tante altre cose non interessavano noi bambini che vedevamo solo “LA PANTERA ROSA” (sempre in bianco e nero) e l’ungherese  “IL SIGNOR GUSTAVO”.

Lo scoppiettante Daniele Timpano, più giovane di me di qualche anno, non ha visto la prima puntata di Goldrake ma ricostruisce fantasticamente quel periodo attraverso una serie di citazioni tratte da articoli di giornali, interviste, interventi in Parlamento, episodi della sua vita ecc. ecc. ecc., il tutto inframmezzato in una performance in cui da solo e con l’aiuto delle sole luci (fantastiche) e di una registrazione nelle quali vengono riproposti il primo e l’ultimo episodio di Mazinga (altro super robot giapponese), tiene incollato lo spettatore per circa un’ora.

Una performance asciugata da tutto ciò che è superfluo, in linea con i tagli che il governo -che invece non commenta il maquillage delle statue di Marte e Venere alle quali, per espresso desiderio del Presidente del Consiglio, sono state aggiunte la mano e Venere ed il pene a Marte, con un costo di € 70000,00 (vi prego di evitare triviali battute relative all’accoppiamento marmo-pene)- sta compiendo con fondi alla cultura.

Performance low-cost come tutte le espressioni di quella cultura che non è faraonica, televisiva, piena di tette rifatte e perizomi ridotti e, principalmente, è priva di ogni stimolo alla riflessione.

Riusciremo a resistere???? Ma quando vedremo un Goldrake, magari accompagnato da una bella robottessa con le sembianze  di qualche fanciulla spesso presente sui giornali,le cui tette sarebbero fantastici “missili devastanti”, ergersi contro chi vuole la cultura al servizio del regime??

Angelo Maggio