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Glauco Mauri ed il giallo d’autore al Politeama di Lamezia Terme

Scritto da on 11 febbraio 2011 – 03:18nessun commento

 

Martedì 15 e mercoledì 16 febbraio 2011, h. 21 al Teatro Politeama Lamezia Terme Glauco Mauri in L’inganno di A. Shaffer 

Glauco Mauri propone al Politeama di Lamezia Terme L’inganno, tratto da Sleuth, il fortunato thrillerpsicologico per il quale Anthony Shaffer, collaboratore di Alfred Hitchcock e noto sceneggiatore per lo schermo di alcuni dei più famosi romanzi di Agatha Christie, nel 1972 ricevette il prestigioso “Premio Award”,

Adattato per il cinema prima da Joseph L. Mankiewicz attori Laurence Olivier e Michael Caine, e nel 2007 da Kenneth Branagh, con Michael Caine e Jude Law e la sceneggiatura di Harold Pinter, Sleuth è stato uno dei più grandi successi teatrali degli ultimi 30 anni, tanto in Inghilterra e negli Stati Uniti che nel resto d’Europa, dove è rimasto in scena per anni

Qual è il motivo di tanto successo e tanto gradimento del pubblico? Anthony Shaffer certamente propone in questo suo testo tutte le sue abilità di sceneggiatore di gialli.

Ma c’è qualcosa di molto di più nel fascino di questa commedia: ironia, dramma, gioco, comicità e sorprendenti colpi di scena danno a questo testo il dono di creare un’ atmosfera di grande divertita tensione.

La storia si basa su un gioco di inganni, di orgoglio, di vendetta, di due uomini per il possesso di una donna. Un gioco di investigazione, di doppi, di cinico umorismo, sul filo del mistero, della falsità, delle bugie. Un gioco all’ultimo sangue tra un famoso e ricco scrittore di gialli, chiuso nella sua casa dai mille trabocchetti, e l’amante della sua frivola moglie. Un gioco per la vittoria della mente più astuta.

Un gioco che spesso sfocia in una farsa feroce. Ma, come accade spesso nella vita, la farsa che umilia le debolezze dell’uomo si tramuta in un dramma dove l’uomo rimane vittima di se stesso. E non a caso il gioco termina con lo sghignazzo di un pupazzo meccanico che inerte ha assistito alla scena e che ci dice, lui senza anima, quanto pazzi siano gli uomini che giocano a ingannarsi e a farsi del male.

Si ride, ci si diverte ma ci si ricorda anche che l’uomo rimane sempre il protagonista, nel bene e nel male, del suo destino.