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I memorabili sketches teatrali di Carosello a Cosenza

Scritto da on 12 gennaio 2012 – 13:14nessun commento

Venerdì 13 gennaio, a partire dalle ore 20, verrà  presentato in anteprima nazionale al Franz Teatro (Via Portapiana, 121, Cosenza) I  mattatori della scena nel teatrino di Carosello, un’antologia curata da Ugo G. Caruso e Lucio Montera che racchiude il meglio della ventennale produzione pubblicitaria di Carosello che più apertamente si rifà  alla tradizione del teatro italiano.

L’appuntamento, davvero imperdibile,  è stato fortemente voluto e concertato  dal  Gruppottanta,  storico sodalizio cosentino che cura la programmazione della sala di Portapiana, insieme con il  Movimento Telesaudadista, associazione culturale attiva  a Roma che ha come fine il recupero e la riproposizione del grande patrimonio della televisione classica, quella del bianco e nero.

Come molti  ricorderanno, Carosello era tante cose insieme : cinema, fumetti, cartoni animati, grafica, design , documentario, reportage, film industriale  ma anche, forse soprattutto, gustosissime scenette cui si prestò il meglio del teatro italiano, sia quello di prosa che quello leggero.  Dunque, idealmente,  per una sera dietro  il sipario del Franz Teatro si accalcheranno tutti ma proprio tutti  i grandi protagonisti e le prime donne della scena italiana (e non solo). L’allestimento è sontuoso: Gino  Cervi  e Paolo Stoppa, Gilberto  Govi e Cesco Baseggio, Macario e Dapporto, Gassman e Albertazzi, Lina Volonghi e Lia Zoppelli, Eduardo e Peppino De Filippo, Enrico Maria Salerno e Giancarlo Sbragia, Aroldo Tieri e Arnoldo Foà, Giulia Lazzarini e Anna Maria Guarnieri, Tino Buazzelli e Romolo Valli, Franca Valeri e Bice Valori, Alberto Lionello e Giulio Bosetti, Rascel e Fabrizi, Gianrico Tedeschi e Mario Scaccia, Dario Fo e I Gufi, Olga Villi e Lauretta Masiero, Sergio Fantoni  e Paolo Ferrari, Nino Taranto e Vittorio Caprioli, Rina Morelli e Ave Ninchi, Giorgio Gaber e Paolo Poli ed ancora tantissimi altri.

“ Abbiamo scelto di presentare il nostro lavoro a Cosenza  prima che in altre città – ha precisato Ugo G. Caruso, storico dello spettacolo e presidente del Movimento Telesaudadista – per rendere omaggio all’amico Franz Marcelletti.  Un tempo capitava che ci si incontrasse a Roma, io nella mia veste di spettatore di professione, lui in qualità di organizzatore teatrale. Ma l’occasione che ricordo con più piacere è quella che ci vide riuniti, oltre vent’ anni fa,  in un caffè all’aperto della splendida piazza del Duomo a Spoleto, durante il Festival dei Due Mondi. Con lui c’era pure Ciccio Russo, anch’egli cosentino, manager teatrale con un passato di militanza nella sinistra e sebbene io fossi di poco più giovane di loro, finimmo inevitabilmente per  rievocare con fervore e anche un po’ di nostalgia quella Cosenza vivace culturalmente e politicamente, nella quale ci eravamo formati tutti e tre e da cui avevamo mosso i primi passi per scegliere poi di vivere altrove. Forse per questa sintonia, quando nel dicembre 1994 fui nominato dal Sindaco Giacomo Mancini suo consulente per la cultura, venni immediatamente contattato da Franz che mi propose di lavorare insieme. Ovviamente ne fui molto contento, tantopiù che non sapevo che fosse tornato a Cosenza,  né speravo di trovare in quel contesto una persona con le sue qualità e la sua esperienza  professionale. Al contempo mi parve pure amareggiato e deluso. Rimasi comunque sgomento quando solo pochi giorni dopo appresi al Rendano del suo tragico gesto. Si respirava la stessa atmosfera natalizia che ci siamo appena lasciati alle spalle.  Mi piace pensare che a rivedere il meglio del teatro italiano in quei memorabili sketches di Carosello, Franz  ne rimarrebbe divertito e farebbe risuonare in platea il suo applauso fragoroso e la sua risata forte e schietta.”