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I mille fili che collegano lo Stretto al mondo al Play Music Festival

Scritto da on 22 febbraio 2016 – 10:54nessun commento

Periscope, Baba Sissoko, Trio da Paz. Sono solo alcuni dei numerosi ospiti del Play Music Festival edizione 2016. Alle Officine Miramare di Reggio Calabria dal 27 febbraio al 13 marzo si alterneranno concerti, incontri, mostre. Il tema: migrazioni e identità.

Un tema che richiama una attualità che dobbiamo interrogare e che ci interroga, che svela le nostre fragilità e le nostre paure, che mette a nudo la debolezza di politiche ripiegate sui desiderata di alcuni più che su quelli della collettività. Alla ricchezza degli incroci tra culture, razze, lingue, al fertile innesto di mondi musicali che da sempre ha eletto il suo terreno  nel Mediterraneo, si rivolge il Play Music Festival, che non per caso si intitola Una valigia di suoni, a voler evocare quel bagaglio, reale e metaforico, che ognuno di noi porta ineluttabilmente con sè.

Viaggio, identità, ricerca, ascolto, per superare la diffidenza e i pregiudizi. Tre week dario deidda 9_5827733718270852289_nend, otto incontri, quattro performance artistiche e una mostra fotografica oltre che tre emozionanti concerti jazz, all’insegna della contaminazione e dell’incrocio tra diverse prospettive. Ad inaugurare la rassegna sarà proprio il jazz, il genere che forse più di ogni altro rappresenta l’efficace sintesi del melting pot tra due mondi lontani -ma solo geograficamente-: l’Africa e l’Europa. Il prossimo 27 febbraio alle Officine Miramare sale sul palco uno dei più solidi gruppi jazz italiani, quello di Dario Deidda, con Orazio Maugeri, Alessandro Presti, Toti Cannistraro, Gaetano Presti, per rileggere la musica di mostri come Bill Evans, Billy Strayhorn, Charles Mingus.

Il 3 marzo debutta a Reggio Calabria il tour europeo del Trio La Paz,  formato da  tre dei musicisti più quotati in Brasile, collaboratori di Antonio Carlos Jobim: Romero Lubambo, Nilson Matta e Duduka da Fonseca.  Tre album alle spalle e una carriera stellare con collaborazioni eccellenti.
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Da non perdere il prossimo 12 marzo il live di Baba Sissoko, erede di una delle più antiche dinastie di griots del Mali, maestro del tamani, polistrumentista e eccezionale interprete  dei legami di sangue tra la tradizione secolare africana, il blues e il jazz, ripercorsi con compagni di strada del calibro di Dee Dee Bridgewater, Omar Sosa, Rokia Traore, Don Moye and Art Ensemble of Chicago, solo per fare qualche nome (nel video in uno dei suoi ultimi progetti, Jazz Revolution, con Antonello Salis e Famadou Don Moye) .

Al Play Music,  Baba Sissoko si esibisce insieme a Luigi Masciari, chitarrista rock-blues in un duo inedito ma che di sicuro saprà magnetizzare il pubblico. Per saperne di più su una tradizione secolare ma poco conosciuta in Occidente, quella dei griots,  è in programma un incontro tra Baba e il pubblico la mattina del 13 marzo.

 

Il festival offre anche un programma articolato, che prevede  ascolti con grammofono con un appassionato come Giuseppe Nicolò, che offre al pubblico il piacere, ormai pressochè scomparso, di godere dell’ascolto del suono, graffiato e retro, raccolto dall’antenato del giradischi; performance artistiche, come quella di Taciana Coimbra, con le sue provocazioni sul concetto di autonomia; mostre come Senza Valigia, visioni incrociate, di Marco Costantino e Daniela Liconti, che racconta   tra Reggio Calabria e Lampedusa,  due porti, centinaia di volti, persone, stoMattanza live 1rie diverse.  “Due diverse esperienze, in momenti e luoghi diversi, per immagini che rispondono ad una identica necessità: documentare una tragedia globale che ci appartiene e che sembra vederci tutti impotenti”.

Assolutamente da non mancare domenica 6 marzo l’omaggio a Mimmo Martino, prematuramente scomparso lo scorso anno, che ci ha lasciato la sua valigia di suoni, un bagaglio sterminato frutto di anni di ricerca sul campo, fuori dalle esigenze del mercato e dai diktat delle label. A parlare di lui, coordinati da Josephine Condemi, saranno Simone Martino, Giovanni Ladiana, Mario Lo Cascio dei Mattanza, Paola Bottero, Ezio Marrari, Danilo Gatto e il cantautore Fabio Macagnino.

Due performance apriranno e chiuderanno la kermesse per ricordare chi è in

La foto vincitrice del World Press Photo 2016

La foto vincitrice del World Press Photo 2016

viaggio e le migliaia di volti di cui non sapremo forse mai nulla, ingoiati dal mare, la cui presenza nel mondo rimane negli oggetti che approdano sulle nostre spiagge, tracce luminose di vite a perdere.

Play Music Festival è un  progetto dell’Associazione Soledad, che si avvale della curatela artistica di Alessio Laganà, ha  il patrocinio dal Comune di Reggio Calabria ed è condiviso da un folto gruppo di soggetti che operano nel mondo dell’arte, dell’accoglienza e dell’impegno sociale, da A di Città Rosarno ad Amnesty International Gruppo 292, Arci Community Reggio Calabria, Associazione Magnolia, Coordinamento Diocesano Rc, Fondazione Horcynus Orca, Gruppo Emergency Rc, Help Center Casa di Lena, Il Cerchio dell’Immagine, Techné Contemporary Art, Terrearse Lab.

Ulteriori informazioni su www.playmusicfestival.it

e sulla pagina Facebook Play Music Festival.