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Impegno e tradizioni al Cleto Festival

Scritto da on 13 agosto 2014 – 17:10nessun commento

Ogni estate, nel mese di agosto, un piccolo miracolo si ripete nel centro storico di un borgo calabrese dal fascino antico, Cleto, con il Cleto FESTIVAL, tre serate di musica, arte e incontri, legati da un unico filo conduttore. Progetto socio-culturale totalmente autofinanziato, ideato dall’associazione La Piazza, che si tiene in questa quarta edizione dal 18 al 20 agosto.
Il festival promuove la buona cultura calabrese attraverso musica, teatro, arti figurative, fotografia, passando per la letteratura e le arti concettuali. Le strade del borgo diventano una vetrina per gli artisti locali emergenti e, al tempo stesso, una cornice ideale per incontri e convegni.
cletoUn progetto culturale nato dal basso, che ha scelto come temi conduttori permanenti tre parole: collaborazione, solidarietà e impegno. Nella convinzione che la cultura, il sapere e la coscienza critica siano un fondamento irrinunciabile per un vivere una società sana, insieme alla capacità di unirsi e fare rete. Per questo motivo sono state attivate collaborazioni con associazioni quali Libera, Emergency o con progetti come Musica contro le Mafie.
Il Cleto Festival nasce per riportare di nuovo persone e voci in un piccolo borgo della Calabria, per far conoscere Cleto e il suo territorio, le bellezze architettoniche e la sua enogastronomia, per farlo entrare nel cuore dei visitatori e dare il via ad un nuovo progetto turistico sostenibile- scrivono gli organizzatori.

 

Il programma prevede una serie di eventi, alcuni dei quali itineranti tra vicoli e piazze del borgo, che percorrono temi come l’immigrazione, con la mostra Lampedusa, le porte della vita, curata da Anna di Salvo, Franca Fortunato, Katia Ricci, della rete de Le città vicine.

 

Temi declinati altresì nello spettacolo Panenostro di Rosario Mastrota e Ernesto Orrico, nei film proposti dall’associazione La Guarimba, che firma l’omonimo festival panenostroche si tiene a Amantea, negli incontri serali (ore 21), ospiti, tra gli altri, l’antropologo Vito Teti, Franca Fortunato de Il Quotidiano della Calabria e Duccio Giordano de L’Espresso, Renato Accorinti, Sindaco di Messina.

 

Per la musica ci saranno i Maurizio Presidente, band che arriva da Berlino, i Nuju e la Manu Chao Tribute Band, nove musicisti di diversa origine e formazione, che porta in giro per il mondo Casa Babylon, uno degli spettacoli più noti di Manu Chao, insieme alla musica tradizionale di Alessio Bressi e Giuseppe Muraca, con contorno a base di Dj Set notturno.