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Io non ho paura. Dal 21 giugno Trame Festival, storie e libri contro le mafie

21 giugno 2017 – 12:00 |

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L’Edipo rock di Manolo Muoio e Joe Zangara di Ernesto Orrico in scena a New York

Scritto da on 13 gennaio 2017 – 08:27nessun commento

Metti una scena teatrale vivacissima e densa di umori e linguaggi sempre diversi come quella newyorchese. Metti un festival che diffonde nel territorio della Grande Mela i migliori progetti della scena indipendente italiana e ottieni In Scena! Italian Theater Festival NY. Una rassegna di nuovi linguaggi che porta nel Bronx, a Brooklyn, nel Queens, a Staten Island produzioni rigorosamente made in Italy in lingua originale con sopratitoli o inserti in lingua inglese, e letture presentate in traduzione, interpretate da attori americani.

Un festival che in questi anni ha proposto a un pubblico internazionale sensibile e attento testi di Paolo Sorrentino, Roberto Saviano, Michele Santeramo o attori come Iaia Forte, tanto per citarne qualcuno. E che in questi giorni vede sulle scene di NYC anche due spettacoli calabrefoto-lmi-maria-furfarosi, che portano la firma di Ernesto Orrico e Manolo Muoio.

Stiamo parlando di La mia idea. Memoria di Joe Zangara, scritto, diretto e interpretato da Ernesto Orrico, con le musiche live di Massimo Garritano  (produzione Zahir ) che sottolinea a suon di bouzuchi e dobro le principali tappe della storia di Giuseppe Joe Zangara, calabrese di Ferruzzano, anarchico, passato alla storia per avere tentato di uccidere il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt. Il tentativo fallì e il povero Joe venne condannato alla sedia elettrica. Quale che fosse il vero movente -politico per alcuni, mafioso per altri- e il reale bersaglio (a morire infatti fu il sindaco di Chicago e non Roosevelt), Zangara morì in una manciata di minuti ma salì sul palcoscenico della Storia, divenendo un personaggio, abbastanza misterioso, protagonista di romanzi e musical.

rock-oedipus_6912_ph-francesco-tenuta-300x200Ancora al passato, ma questa volta al mito classico -debitamente rivisitato- si rivolge invece Manolo Muoio con Rock Oedipus, una produzione targata Rossosimona che porta in scena ancora una volta Edipo, facendo dialogare Eschilo e Sofocle con i Doors e i Velvet Underground. Evoca immagini della memoria e dell’universo rock un Edipo guaritore e sciamano che costruisce la sua geografia emozionale attingendo alla memoria e alla musica.

Ancora una bella notizia insomma per il teatro calabrese, premiato da una rigorosa selezione tra decine di compagnie e dalla doppia presenza su una delle scene più prestigiose e importanti al mondo.

Intanto la galassia delle compagnie teatrali calabresi è in fermento da mesi, in attesa di una legge regionale che regoli l’intero comparto secondo principi di certezza, efficacia e trasparenza, premiando le produzioni di qualità. Le condizioni ci sono tutte. Ora il testimone passa alla politica locale.

(Le foto di Rock Oedipus sono di F. Tenuta)